ULCERA PEPTICA

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a cura di Tomé Marika

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Una malattia subdola a volte difficile da riconoscere, perché ai suoi esordi può essere asintomatica.
I sintomi, raggruppati sotto il nome dispepsia comprendono:

dolore all’epigastrio (parte centrale della metà superiore dell’addome),

gonfiore,

nausea,

meteorismo,

inappetenza.

Il sintomo più evidente è un dolore simile ad un crampo che si manifesta dov’è la sede dell’ulcera, associato a bruciore di stomaco.

Il dolore peggiora quando la mucosa gastrica, viene a contatto con la zona ulcerata, ovvero nei trenta minuti che seguono il pasto e a digiuno. Altri tratti distintivi sono la periodicità stagionale, i sintomi si accentuano in primavera ed in autunno, l’alternanza di periodi sintomatici e periodi senza sintomi. I sintomi variano anche a seconda di dove è collocata l’ulcera, se si tratta di ulcera duodenale troveremo crampi anche notturni, nella parte centrale e superiore dell’addome, che si attenuano con i pasti e con l’assunzione di antiacidi; in quella gastrica è presente sazietà precoce nonostante il senso di fame, nausea, vomito, dolore nella parte in alto a sinistra con peggioramento durante i pasti.
Quali possono essere le cause che scatenano questi sintomi così fastidiosi?
Le cause sono molteplici: lo stress, il fumo, l’abuso di alcol e caffeina, l’uso continuo di farmaci analgesici in particolare di antinfiammatori non steroidei (FANS), l’helicobacter pylori che in condizioni normali non da nessun problema, mentre quando è in esubero può provocare un’infiammazione ulcerativa allo stomaco o al duodeno. Ci possono essere delle complicazioni come l’emmorargia, la perforazione e la trasformazione in un tumore o un linfoma.
Come e quanto può influire la psiche in questa malattia?
In molti casi l’ulcera fa la sua comparsa in determinati momenti della via, il più delle volte concomitanti con un episodio della vita, vissuto emotivamente in modo negativo.
Qual è la personalità del soggetto che soffre di questa patologia?
Una persona che già nell’infanzia ha sentito la mancanza dell’amore sano e appagante da parte delle figure di riferimento. Nell’età adulta, sarà convinto di non ottenere più quell’amore che gli è stato negato da bambino e quindi, per proteggersi dalla sofferenza, lo negherà a se stesso. La conseguenza è un bisogno estremo di indipendenza e autonomia che nasconde la grande paura di non essere amati.

Questo meccanismo è pericoloso perché alimenta la sofferenza perché, nonostante l’ulceroso sia brillante, vitale, iperattivo, autonomo e vincente sul piano professionale, dentro di lui si nasconda la grande paura di far vedere agli altri il suo bisogno di rassicurazione. E’ così che entra in gioco il meccanismo duale alla base del sintomo: l’attesa perenne di cibo/amore induce il corpo a produrre succhi gastrici “simulando” l’arrivo del
nutrimento che in realtà non avviene. Lo stomaco “mangia se stesso” e la rabbia resta bloccata dentro fino a corrodere le pareti.

Quando un sintomo si fa sentire, facciamo attenzione al momento in cui è comparso; forse è successo qualcosa che ci ha turbato, c’erano dei conflitti dei cambiamenti improvvisi, scelte importanti, fasi di distacco soprattutto dalla famiglia di origine,momenti in cui la rabbia non riesce ad
esprimersi e resta bloccata e trattenuta per lungo tempo. Di fatto queste persone non riescono ad elaborare correttamente le proprie emozioni di paura del rifiuto, della solitudine, le contrarietà e l’aggressività che rivolgono contro se stessi.


La naturopatia anche in questo caso può essere utile e complementare alle cure farmacologiche. Anche se il
naturopata lavora con piani personalizzati, possiamo sicuramente affermare che la natura ci può aiutare
nella sfera psicologica e alcuni anche in quella fisica. I fiori australiani o di bach hanno il compito di aiutare
la persona a prendere coscienza del proprio sé interiore, delle proprie emozioni ecc… sono ulitili per
riportare la persona ad un suo equilibrio interiore. Il naturopata attraverso la fitoterapia o gli integratori
può contrastare gli effetti collaterali di molti farmaci.

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