Una enorme fetta della popolazione umana si é fatta almeno un tatuaggio sul proprio corpo.

Ma se per caso ce ne pentissimo?

Esiste qualche soluzione? Vediamo la ricerca scientifica cosa ci propone.

Solitamente il laser rimane la soluzione più consigliata, che in parole povere disintegra le particelle d’inchiostro. Ma presto potrebbe essere messo in commercio un metodo meno invasivo.

Si tratta di una crema creata dai ricercatori della Dalhousie University di Halifax (Canada). Grazie a una tecnologia chiamata Bisphosphonate Liposomal Tattoo Removal, la pomata richiama sulla superficie cutanea un gruppo di cellule che “mangiano” l’inchiostro del tatuaggio, eliminandolo.

COME UN CAVALLO DI TROIA

Funziona così: la pomata raggiunge in profondità le cellule colorate attraverso i liposomi (particelle di grasso). A questo punto si attivano i macrofagi , cellule di difesa dell’organismo che attaccano le sostanze estranee. I macrofagi arrivano per rimuovere i liposomi e attaccano anche i pigmenti colorati.

Le “scorie” poi finiscono nei linfonodi, dove vengono eliminate. I test sperimentali hanno dato ottimi risultati.

A COSA SI PUO’ ANDARE CONTRO ?

Il problema non sussiste se il tatuaggio é di dimensioni piccole, quindi velocemente dissolto con qualche applicazione di questa crema. Ma se il soggetto vuole togliere un tatuaggio di dimensioni medio-grandi?

Il sistema vascolare e linfatico reagiscono a proteggere gli organi interni da questi esuberi di scorie da disintegrare, quindi un eccesso non é smaltibile con il 100% di sicurezza. Quindi fatevi consigliare dal dermatologo prima di applicare questa crema “riparatrice”.

Tags:

No responses yet

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *