Tra le patologie del sistema nervoso esiste anche la sindrome di Rett.

Non é molto conosciuta, ma é molto delimitante e debilitante.

Colpendo prevalentemente il sesso femminile, cerchiamo di capire di cosa si tratta.

La sindrome di Rett (RTT) è una rara patologia neurologica dello sviluppo, che colpisce al 90% soggetti di sesso femminile. La malattia congenita interessa il sistema nervoso centrale, ed è una delle cause più diffuse di grave o gravissimo deficit cognitivo.

Si manifesta generalmente dopo i primi 6-18 mesi di vita, con la perdita della motricità, delle capacità manuali, dell’interesse all’interazione sociale.

L’incidenza della malattia tra le ragazze di 12 anni è stimata di 1 su 9.000; nella popolazione generale la stima si abbassa a 1 soggetto su 30.000. La diagnosi di RTT è spesso confusa con quella di autismo o generico ritardo dello sviluppo.

CHE SEGNI CLINICI SI VEDONO ?

Le chiamano “bambine dagli occhi belli” perché riescono a comunicare solo con lo sguardo.

A prima vista si nota che la neonata o la bambina viene privata poco a poco anche delle abilità già acquisite come parola, uso di mani e gambe, attenzione e controllo dei movimenti. Nel nostro Paese, la RTT è la seconda causa di ritardo mentale nelle bambine, con un’incidenza stimata di circa 1 su 10.000 nati femmina, e non esiste ancora nessun farmaco o terapia in grado di curarla o alleviarne i sintomi. A questo si aggiunge che ad oggi non esiste un unico centro di riferimento per la Rett in cui le famiglie possano ricevere aiuto.

COSA POSSIAMO FARE COME TERAPISTI ?

La diagnosi neurologica prevede già da piccole un notevole aumento della mobilità attiva assistita o passiva con la fisioterapia.

Personalmente avendo già lavorato con soggetti patologici di questa classe d’appartenenza, preferisco suggerire qualcosa :

  1. lavorare prevalentemente in idrokinesiterapia
  2. stimolare al 80% gli arti e per il 20% il busto
  3. aumentare a pari passi la logopedia e la fonetica con la classica fisioterapia passiva
  4. accelerare gli stimoli mantenendo dei tempi di riposo durante le feste

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