La dott.ssa Scaturin ci illustra un concetto poco messo in atto, ovvero liberarsi della rabbia.

E’ inoltre convinta che solo leggendo questo breve aneddoto qualcosa in te cambierà radicalmente. La rabbia nascosta nasce spesso da delusioni, traumi non elaborati e da imprevisti sfortunati che costellano la vita di un individuo. Tutto ciò, se non adeguatamente gestito, conferisce al soggetto un cattivo umore e uno sconforto che finiscono per essere somatizzati.

La rabbia nascosta, messa a tacere e inghiottita a forza, può condizionare la nostra personalità. Le delusioni vissute, i fallimenti, i danni subiti e non gestiti, i sogni infranti e ogni caduta nel percorso di vita lasciano in noi un segno che spesso si trasforma in rabbia.

La mancata gestione di queste realtà interne si trascina dietro un disagio costante. La rabbia è una delle emozioni meno conosciute da gran parte della popolazione.

Spesso viene associata a quelle esplosioni in cui emerge il lato oscuro dell’essere umano, e dove si finisce per dire o fare cose che poi si rimpiangono.

Ebbene, l’aspetto più significativo al riguardo è che nella maggior parte dei casi la rabbia non emerge, non si manifesta, bensì si nasconde e si cela sotto la superficie.

Questa emozione, inoltre, porta con sé un problema di ordine quantitativo; ovvero più si accumula, più genera disagio psicologico.

La rabbia nascosta non si traduce in un volto perennemente arrabbiato o in qualcuno che va in giro spintonando, urlando o rispondendo in modo inappropriato. Questa emozione genera angoscia, fatica, si traduce in cattivo umore, ansia e, in molti casi, anche in un disturbo depressivo.

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