a cura di Marco Grillenzoni (oggi mi sento M.c.B)

Gli effetti positivi dei massaggi sono innumerevoli, basta solo dire che esso è usato sia in ambito benessere che in ambito terapeutico. Ma come svolgere un massaggio… quella è una vera e propria “opera d’arte”, lasciata nelle mani dell’operatore.

Il massaggio ha pertanto sia una base scientifica, dovuta agli effetti prodotti dalle singole manualità di base (scivolamento, frizione, impastamento, vibrazione, percussione, ecc…) sia una base di creatività, lasciata alla fantasia e alle sensazioni energetiche riscontrate dal massaggiatore, in quel preciso istante, con quella singola persona.

Ecco che il massaggio non è un’azione con copione da replicare, ma una vera e propria interpretazione di una traccia, che deve tener presente di tutti gli aspetti, sia della sfera anatomica che della sfera psicologica.

Nascono così diversi tipi di trattamenti: dal terapeutico, che utilizzerà manualità profonde accoppiate a un ragionamento clinico, all’ambito della prevenzione e del benessere, con oli particolari e  con tecniche basate sul contatto continuativo e piacevolezza delle singole manualità.

Si crea così un nuovo settore, che divide internamente gli operatori stessi, ma che al contempo ha generato nuovi posti di lavoro, nuove professioni, nuovi modi di prendersi cura del prossimo.

EFFETTI POSITIVI E SCIENTIFICITA’  

Gli effetti positivi dei massaggi sono innumerevoli, basta solo dire che esso è usato sia in ambito benessere che in ambito terapeutico. Ma come svolgere un massaggio… quella è una vera e propria “opera d’arte”, lasciata nelle mani dell’operatore.

Il massaggio ha pertanto sia una base scientifica, dovuta agli effetti prodotti dalle singole manualità di base (scivolamento, frizione, impastamento, vibrazione, percussione…) sia una base di creatività, lasciata alla fantasia e alle sensazioni energetiche riscontrate dal massaggiatore, in quel preciso istante, con quella singola persona.

Ecco che il massaggio non è un’azione con copione da replicare, ma una vera e propria interpretazione di una traccia. Il massaggiatore, escluso alcune tipologie di trattamenti, non è solo un operatore, ma un vero e proprio artista, che utilizza come mezzo le sue mani

Nascono così diversi tipi di possibilità e di ambiti di applicazione: dal terapeutico, che utilizzerà manualità profonde accoppiate a un ragionamento clinico, all’ambito della prevenzione, con oli particolari e  tecniche basate sul contatto continuativo e piacevolezza delle singole manualità.

Nasce così un nuovo settore, che divide internamente gli operatori stessi, ma che al contempo ha creato nuovi posti di lavoro, nuove professioni, nuovi modi di prendersi cura del prossimo. Prendendo spunto da un’attività antica e troppo facilmente dimenticata nel tempo.

                                  

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