Nell’articolo precedente si è parlato di coscienza e di come sia configurata nei diversi approcci della psicologia. Vediamo ora alcune tra le più famose strategie di lavoro clinico che “utilizzano” gli stati di coscienza per promuovere il benessere delle persone.

EMDR:

è un protocollo clinico innovativo, sviluppato dagli anni ’90, ed è stato certificato come efficace soprattutto per il trattamento dei disturbi connessi ad esperienze negative e traumatiche vissute.

L’utilizzo dell’EMDR prevede di percorrere otto fasi di lavoro, dall’individuazione del ricordo alla rievocazione delle esperienze negative, questo avviene attraverso l’ausilio di strategie volte a far “abituare” ai ricordi traumatici, attraverso delle attività cuscinetto (movimenti ritmici degli occhi, tamburellamento delle dita, stimolazione sonora, ecc).

Ancora il dibattito scientifico è aperto in merito a questa procedura, sono ancora in fase di definizione i processi sottostanti la sua efficacia, ci si aspettano nuovi sviluppi e trasformazioni nelle modalità di applicazione.

MINDFULLNESS:

Il termine richiama i concetti di “attenzione sollecita” e “piena consapevolezza della propria mente”, che sono qualità che possono essere esercitate e potenziate grazie a questa pratica.

Essa si compone di diversi esercizi di meditazione orientati all’acquisizione di una lettura totale e non giudicante di ciò che compone la nostra mente, dei pensieri e dei vissuti che in essa “passano”  e si mostrano nel momento presente.

Alcuni di questi esercizi sono stati raggruppati in veri e propri protocolli psicologici utilizzati in ambito clinico, in particolare per le dipendenze (componente del desiderio di assumere la sostanza o attuare il comportamento) e i vissuti di ansia e panico.

Tuttavia a differenza dell’EMDR che è prettamente un trattamento professionali esistono molti corsi e proposte “amatoriali” basati su questa tecnica, utili per gestire stress e tensioni.

Queste due pratiche possono essere utilizzate in modo combinato in alcune tipologie di percorsi psicoterapeutici, con l’obiettivo di “abituare” attraverso esercizi si mindfullness quotidiani la mente ad una certa predisposizione di coscienza, utile nel momento dell’EMDR:

Nel prossimo articolo descriveremo altre due strategie di lavoro psicologico che utilizzano gli stati alterati di coscienza: il biofeedback e l’ipnosi/tecniche alpha.

 

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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