Ecco l’ultimo contributo di questa breve serie sulla “coscienza”. Vedremo ora altre due strategie di lavoro clinico che utilizzano gli stati alterati di coscienza, dopo aver descritto nell’articolo precedente l’EMDR e la mindfullness.

BIOFEEDBACK:

Si tratta di una pratica psicofisiologica volta a trasformare modalità di risposta poco funzionali messe in atto da organismo di fronte a particolari eventi o richieste dell’ambiente.

Non sempre infatti, come si è detto in precedenza, le azioni e le reazioni che mettiamo in atto per interagire con il mondo esterno sono consapevoli, alcune (molte) possono essere automatizzate e non riconoscibili. Questo è un meccanismo utilissimo per risparmiare “energia” (anche psichica) nel processare le informazioni, ma non sempre porta a risultati efficaci. Il biofeedback lavora propri su questa categoria di reazioni, psicologiche e fisiologiche, per ripristinare modalità di interazione uomo-ambiente adattive.

IPNOSI e TECNICHE ALPHA:

ben prima dei lavori freudiani l’ipnosi era già considerata una pratica utile a “muovere” i contenuti psichici non consapevoli connessi al malessere degli individui.

Si tratta di un’attività clinica che trae origine da esperienze naturali che in modo spontaneo possono essere vissute da ogni persona.

Nella sua accezione indotta, questa pratica negli anni ha subito numerose trasformazioni, rispetto alla realizzazione e agli ambiti di applicazione. Oggi esistono diverse formule per realizzare delle sedute di ipnosi, per esempio nel lavoro clinico con le emozioni (rabbia, tristezza, agitazione ecc), delle dipendenze e per l’elaborazione di esperienze traumatiche.

Ogni professionista che la utilizza è specificatamente formato all’uso di particolari protocolli, utili per certe tipologie di malessere.

Spesso la prospettiva di intervenire sui propri stati di coscienza preoccupa, spaventa l’idea di non avere il totale controllo di sé di fronte ad un altro individuo, ma conoscere queste strategie di lavoro clinico, protocolli scientifici e certificati come efficaci ed assolutamente non dannosi, offre una panoramica di quali e quante opportunità la ricerca abbia messo a disposizione delle persone, per promuovere il loro benessere.

Appare necessario infine sottolineare come il lavoro clinico sugli stati di coscienza sia molto più vasto delle strategie qui presentate, che sono quelle più diffuse e validate. Esse possono offrire uno spunto di interesse per approfondire questo argomento ampio e sempre in aggiornamento.

 

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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