Articolo del collega dott. D’Oria Gabriele. Oggi trattiamo più di un ragionamento rispetto ad un intervento specifico, cioè definiamo se sia meglio prevenire o curare il tendine d’Achille. Vediamo assieme di cosa si vuole trattare.

Il tendine d’achille è il tendine più lungo e forte del corpo umano (come nella foto del preparato anatomico) ma è soggetto a rotture improvvise e dolorose. L’intervento di ricostruzione del continuum tendineo in fase acuta consiste nella sutura della rottura (tenorraffia), ripristinando la normale lunghezza e funzione del tendine.
L’intervento di tenorraffia può essere eseguito mediante tecnica classica a cielo aperto o per via percutanea – mininvasiva.


Il recupero post intervento chirurgico di sutura ha tempi molto lunghi (3 mesi per un ritorno alle attività quotidiane e 4-6 mesi per un ritorno all’attività sportiva); nell’intervento chirurgico viene applicato un tutore amovibile per circa 6-8 settimane.

Inoltre si ha impotenza funzionale nella flessione plantare e ad alzarsi sulle punte dei piedi.
La prevenzione occupa un ruolo fondamentale per il benessere del corpo e nello specifico dei tendini. La continua degenerazione da ipoutilizzo (sedentarietà), da sovraccarico (obesità), da uso continuo di farmaci (antibiotici della famiglia dei fluorochinoloni, statine, corticosteroidi), possono provocare micro lacerazioni fibrillari che nei movimenti improvvisi causano traumi di varia entità, fino alla rottura completa del tendine d’Achille. Negli sportivi, una violenta contrazione del tricipite surale (polpaccio), caratterizzata da frequenti fasi di accelerazione/decelerazione come nel calcio, nel tennis o nel basket, può causare una rottura del tendine.


La prevenzione può essere effettuata tramite esercizi posturali, esercizi di allungamento globale e segmentario, rinforzo muscolare selettivo e globale sulle catene muscolari.
Inoltre la propriocezione e gli esercizi di equilibrio giocano un ruolo importante per la stabilità articolare e l’adattamento mio-tendineo, “allenando” il sistema a compensare in situazioni improvvise di cambio posturale ed instabilità.


Un controllo medico (sui farmaci e sullo stile di vita), coadiuva e completa l’iter preventivo.

Tags:

No responses yet

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *