Pensare a se stessi, mettersi in prima linea sulle difficoltà della vita per “dominare” quella sensazione di non essere completi….ci potrebbe far diventare un pò narcisisti. Ma siamo sicuri che sia proprio così? Sappiamo dov’é il limite tra la persona normalmente preoccupata e il narcisista? Scopriamolo di seguito.

La nozione di disturbo narcisistico di personalità è stata formulata da Heinz Kohut nel 1971 e introdotta dietro sua proposta nel manuale Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM). Il quadro clinico che descrive è una particolare forma di disturbo del narcisismo. Ciò che distingue questi pazienti, ovvero la struttura psicologica ipotizzata da Kohut, e per la quale coniò il termine “Sé grandioso”, è una sorta di cosiddetto “Falso Io” o “Falso Sé”, che conserva alcune delle caratteristiche primitive dell’Io infantile, un’immagine interiore eccessivamente idealizzata ed “onnipotente” che l’individuo percepisce come il vero “Io”.

I soggetti affetti sono spesso caratterizzati da un bisogno affettivo specifico, quello di essere ammirati, in misura superiore al normale o che appare inappropriato ai contesti. Tuttavia non è un sintomo che compare necessariamente. Alcune persone possono ritenere in qualche modo di essere “speciali” o superiori, esprimere in modi diversi aspettative di soddisfacimento di una idea di sé irrealistica e tendenzialmente onnipotente.

In ambito teorico, le diverse scuole di psicologia hanno dato interpretazioni e spiegazioni diverse di questa famiglia di disturbi. Il concetto di narcisismo è un termine teorico che nella psicoanalisi indica un meccanismo o funzione primitiva del ; precisamente è la funzione che distingue il “Sé” dalla realtà esterna nelle prime fasi del suo sviluppo. Si ritiene generalmente che il narcisismo, cioè il suo malfunzionamento, abbia un ruolo centrale nell’origine di molte patologie psichiatriche. Il disturbo narcisistico di personalità è una manifestazione di narcisismo patologico particolare, oggi generalmente considerata come un quadro riconoscibile a sé stante, e codificata dall’esame oggettivo dei sintomi.

Sono state espresse teorizzazioni anche sull’eziologia del disturbo, ad esempio in ambito psicoanalitico si è osservato che questo compare in soggetti i cui genitori nutrivano aspettative ambiziose su di loro ma erano al contempo ipercritici, oppure in genitori a loro volta narcisisti. C’è però accordo, in linea di massima, sull’idea che le cause di questo disturbo non sembrano puramente ambientali ma tendono a includere anche una significativa componente innata.

Il medico americano Alexander Lowen, fondatore della scuola nota come bioenergetica, è il più noto fra i primi autori a dedicare studi monografici al narcisismo patologico. Propose una tipizzazione del disturbo narcisistico di personalità secondo una scala, identificando alcuni gradi, considerati come aventi gravità crescente: il carattere fallico-narcisistico, definito da Lowen il grado meno grave, seguito dal carattere narcisistico, quindi da quelle che Lowen chiama la personalità borderline, la personalità psicopatica ed infine la personalità paranoide. Questa scala corrisponderebbe a un aumento degli ambiti in cui la personalità è disfunzionale, a una progressiva perdita di realismo e a forme crescenti di grandiosità, a un progressivo deficit della capacità di provare empatia per gli altri così come pure di percepire l’autenticità dei propri sentimenti.

COME FACCIO A RICONOSCERE IL MIO STATUS ODIERNO ?

Diciamo che é abbastanza facile capire se si rientra nella categoria del narcisista puro o in una delle categorie sottostanti. Provate a fare questi piccoli test :

  • davanti ad uno specchio vi parlate ogni volta che vi rispecchiate ?
  • volete avere sempre ragione su ogni argomento, anche su quelli dove non sapete nemmeno l’inizio ?
  • siete circondati di persone o siete single in eterno ?
  • se vi sentite offesi controbattete all’istante oppure lasciate perdere ?
  • per ogni “azione” che fate dovete essere complimentati o potete vivere ugualmente senza gratifiche ?
  • se vi sentite offesi vi ritorna in mente una situazione simile dell’infanzia ?

A voi la risposta. Il gioco sta tutto qui. Se le risposte tendono al SI o fanno parte della prima sezione dei suddetti test….allora SIETE NARCISISTI….altrimenti potete ancora cavarvela. Buon proseguo a voi.

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