a cura del dott. Toselli David (oggi solo iridologo)

Ti risvegli e sembri appena uscito da una giornata intensa di lavoro, dove hai sforzato intensamente i tuoi occhi. Come mai avviene questo?

L’occhio dimostra il nostro status interiore, questo lo sanno tutti.

Nel senso pratico un’occhio rosso al risveglio del mattino indica una situazione particolare, completamente distinta da tutte le altre.

Generalmente la causa viene confusa con qualche allergia o congiuntivite, ma in realtà si tratta di semplice SECCHEZZA OCULARE.

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CAUSE PRIMARIE DI SECCHEZZA OCULARE

Se consideriamo l’occhio come produttore automatico di liquidi di lubrificazione e smaltimento delle tossine nel humor vitreo, allora quello sarà l’elemento da analizzare.

Il liquido lubrificante l’occhio é composto da :

  1. glucosio
  2. proteine
  3. enzimi semplici

Esso si produce ad ogni battito di ciglia, specialmente quando i nostri occhi stanno fissando un testo o una immagine per più di 5″ (come adesso stai leggendo questo testo).

Durante la fase di riposo l’occhio continua a produrre ugualmente tale liquido, solo che i “canali di scolo” delle tossine non sono aperti come durante la fase di veglia.

Immaginatevi un occhio che riattiva i propri sistemi della visione e della messa a fuoco quante volte deve lubrificare la cornea o il cristallino, e immaginate quanto tempo rimaniamo a occhi chiusi. Se durante la fase con gli occhi chiusi riduciamo tale liquido e lasciamo proliferare i batteri dell’aria in tale “pozza semi prosciugata”, allora arriveremo all’occhio rosso al risveglio.

Tale patologia o sindrome viene anche definita SINDROME DELL’OCCHIO STANCO O SECCO. E’ difficilmente presa in considerazione dagli ottici, e sicuramente avrebbe bisogno di maggiori attenzioni.

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DISTINZIONI DELL’OCCHIO SECCO

È necessario distinguere due forme di Sindrome da occhio secco:

  • Primarie (Sindrome di Sjögren), cioè manifestazioni oculari di una malattia generale autoimmune, come ad esempio lupus eritematoso sistemico, artrite reumatoide, sclerodermia ecc.
  • Secondarie, dovute ad un’eccessiva vaporizzazione del film lacrimale (blefariti, congiuntiviti, uso protratto di lenti a contatto, ridotta secrezione senile, ridotta secrezione dovuta a farmaci, a ipovitaminosi A, a uso protratto di colliri)o ad una ridotta produzione di fluido lacrimale.

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