In questo periodo sto gestendo una paziente con uno storico di paraplegia spastica. Gli incontri settimanali sono 3 alla settimana, e vedeste che risultati.

Il primo step è stato quello di capire a che velocità riuscivamo ad arrivare con il treadmill (tapis roulant), osservando il piede e cercando di capire se si ottenevano stimoli positivi o di dolore. Siamo comunque partiti con il livello più basso di velocità, ovvero 0.8 km/h, e questo era come é giusto che sia, il nostro trampolino di lancio.

Progressivamente gli step sono diventati più impegnativi, e con l’aumento della forza a livello degli arti inferiori e del tronco, si é riuscito a guadagnare delle attitudini importanti. Gli stimoli sono stati così proposti :

  1. lavoro a doppia scala come ripetute, mentre pesi/tempi rimanevano costanti
  2. lavoro mezza progressione allungata, ripetute ad aumentare da 8 a 16, mentre pesi/tempi rimanevano costanti
  3. lavoro piramide invertita, si parte con poche ripetute e peso mantenuto in isometria, mentre ripetute/recupero rimanevano costanti, invertendo il ciclo
  4. lavoro progressivo, basato sull’aumento delle ripetute ma non del peso, recupero costante
  5. lavoro isometrico, basato sul posizionamento in contrazione a metà del R.O.M.
  6. lavoro aerobico progressivo, aumentando progressivamente i tempi sul treadmill
  7. lavoro di potenza al quadrato, ovvero partendo con peso e  ripetute base alla prima serie, per poi raddoppiare peso e ripetute nella seconda e terza serie.

I risultati sono stati straordinari.

Vi riporto ovviamente qui sotto i filmati. Tenete conto che ciascuno di noi PUO’ FARCELA….basta volerlo.

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