Alcune curiosità a riguardo del sangue, ovvero RIOSSIGENARE, il STAIR CLIMBING e il BAGNO CALDO possono farvi vedere la questione in modo assolutamente diverso. Scopriamo questi tre aspetti a seguire.

Non è più necessario trasferirsi a vivere in un remoto rifugio sulle Dolomiti per riossigenare il sangue: possono bastare due settimane… di sci alpinismo. Un nuovo studio dell’Università del Colorado, basato sul monitoraggio di 21 volontari (12 uomini e 9 donne) spediti in un accampamento vicino alla vetta del Monte Chacaltaya, in Bolivia (5.260 metri), ha dimostrato, per la prima volta, la capacità dei globuli rossi di adattarsi rapidamente all’alta quota, modificandosi per trattenere ossigeno in ambienti naturali che ne sono privi. Bastano, quindi, due settimane perché arrivino maggiori quantità di ossigeno ai muscoli e agli organi vitali, permettendo di gestire meglio altitudine e sforzo fisico. Ma non solo, il cambiamento biologico persiste, una volta tornati a bassa quota, per l’intera vita media dei globuli rossi: 120 giorni.

Uno degli sport maggiormente salutari, e per di più a costo zero, è lo stair climbing, che consiste semplicemente nel salire le scale a piedi, rinunciando ad usare l’ascensore. Si stima che tale esercizio fisico comporti un consumo energetico di 8-11 calorie al minuto, per cui, anche salendo due sole rampe al giorno, si perdono oltre 2 chili all’anno. Vari studi hanno inoltre dimostrato che tale attività apporta grandi benefici al sistema cardiocircolatorio, fa aumentare la quantità di “colesterolo buono” nel sangue e preserva le ossa dei meno giovani da possibili problemi derivanti dall’osteoporosi.

Per certi aspetti, sono paragonabili a quelli dell’attività fisica. Un team di esperti in medicina dello sport della Loughborough University (Inghilterra) ha confrontato alcuni parametri corporei di due gruppi di volontari: un gruppo ha fatto un bagno di un’ora in acqua a 40 gradi, l’altro per lo stesso tempo è andato in bicicletta. Poi, tutti hanno consumato un pasto e i ricercatori hanno misurato la loro glicemia: il picco di zucchero nel sangue nelle persone che avevano trascorso l’ora in vasca era inferiore del 10% rispetto a chi aveva pedalato. Certo, la bicicletta fa bruciare più calorie (in un’ora, circa 630), ma anche 60 minuti di ammollo comportano un discreto dispendio energetico: quanto una mezz’ora di camminata a passo sostenuto (circa 140 calorie).
TOCCASANA. In più, come ha rilevato un altro studio condotto all’Università dell’Oregon, il calore passivo (come quello di un bagno caldo) favorisce la produzione nell’organismo di ossido nitrico, una molecola che dilata i vasi sanguigni, abbassa la pressione e apporta benefici al sistema cardiovascolare.

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