a cura del dott. D’Oria Gabriele avatar dott. D'Oria Gabriele osteomagazine 2020(osteopata, fisioterapista, chinesiologo, massofisioterapista, posturologo)

La sclerosi calcifica mediale o Mediocalcinosi di Mönckeberg è una forma di arteriosclerosi con produzione di depositi di idrossiapatite a livello della tonaca muscolare delle arterie di medio calibro. Si riscontra spesso in modo occasionale in pazienti arteriopatici e/o neuropatici.

Nella maggior parte dei casi sono affette le donne alla quarta-quinta decade di vita con diabete mellito.

In questa Rx si osserva il deposito di idrossiapatite nell’arteria poplitea (localizzata nella porzione posteriore del ginocchio).

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Sebbene possa essere associata a aterosclerosi intimale, la calcinosi mediale, di per sé, non ostruisce i lumi delle arterie, quindi non porta a sintomi o segni di ischemia.

CAUSA E FORMAZIONE

La causa rimane idiopatica anche se sembra interessare maggiormente le persone con il diabete rispetto alle altre.
Da menzionare nella Rx anche l’os fabella.
La fabella è un osso sesamoide accessorio (primordiale) incostante presente in circa un terzo della popolazione, quando presente, è inclusa in un tendine (gastrocnemio laterale) e lavora come una rotula per migliorarne l’efficacia.

La fabella è localizzata nel punto d’angolo postero-esterno (PAPE).
Il PAPE è situato posteriormente rispetto al legamento collaterale laterale (LCL).

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Il punto d’angolo postero-esterno è reso dinamico dal muscolo popliteo, il quale ha un tendine che si divide in tre fasci:

  1. il primo si inserisce nell’epicondilo laterale del femore,
  2. il secondo termina sulla testa del perone (legamento popliteo arcuato)
  3. il terzo si collega al menisco esterno, questa struttura comprende anche il tendine del bicipite femorale.


Questa tripla inserzione del tendine permette di esercitare una forza sul menisco durante la flessione e la rotazione interna, inoltre agisce come stabilizzatore tra femore e tibia.


In caso di lesione del legamento crociato posteriore (LCP), nella maggior parte dei casi anche il PAPE si lede.


Si comprende quindi, come il PAPE sia formato da un insieme di strutture miotendinee e capsulo-legamentose che contribuiscono a stabilizzare il ginocchio.

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