Il collega dott. Gabriele D’Oria ci illustra come é possibile alleggerire le sofferenze della colonna nel giovane in fase di crescita.

Dalla cifosi dorsale, alla scoliosi, o alla prominenza addominale/lombare in iperlordosi….i giovani di oggi hanno davvero tanto da apprendere per soffrire di meno. Scopritelo con noi.

Le affezioni che colpiscono la colonna vertebrale in età evolutiva come la scoliosi, l’ipercifosi, l’iperlordosi, se opportunamente diagnosticate sotto il profilo medico specialistico e trattate con metodi specifici (analitici e globali) hanno un grado di reversibilità elevato (soprattutto se si parla di paramorfismi o atteggiamenti viziati posturali non fissati).

Viene definita scoliosi una deformazione tridimensionale clinica del rachide, con comparsa di curvature laterali della colonna in modo persistente, spesso grave, la cui patogenesi è solitamente idiopatica (sconosciuta).

La scoliosi (dismorfismo) si differenzia da un atteggiamento scoliotico (paramorfismo) in quanto in quest’ultimo si evidenzia una reversibilità.
La colonna vertebrale scoliotica contiene muscoli ipotrofici da un lato e muscoli ipertrofici dall’altro che la deformano ed è spesso associata a ipercifosi e iperlordosi.


Si parla di ipercifosi quando la deviazione del rachide a convessità posteriore, sul piano sagittale, è aumenta rispetto alla norma (oltre i 20-40 gradi) con misurazione dal piatto superiore della seconda vertebra dorsale al piatto inferiore della dodicesima vertebra dorsale.
Si intende iperlordosi quando la deviazione del rachide a concavità posteriore, sul piano sagittale, è aumenta rispetto alla norma (oltre i 30-50 gradi). Un test di utile funzionalità é il test in flessione del tronco, definito di Adams; con esso l’ortopedico o il fisiatra può differenziare l’atteggiamento scoliotico da una scoliosi conclamata.

Il piano di lavoro dopo la visita ortopedica riguarda:
– presa di coscienza del corpo nello spazio e in relazione ai punti di repere come trago-acromion-cresta iliaca-triangolo della taglia-malleoli,
– esercizi specifici riguardanti il capo, il cingolo-scapolo omerale, toracico-respiratorio, bacino-addome, arti inferiori-appoggio podalico,
– esercizi sulle affezioni specifiche scoliosi, iperlordosi, ipercifosi,
– supporto nella visita posturale ed osteopatica per valutare i recettori causativi maggiormente coinvolti, (masticazione-deglutizione, oculomotricità, appoggio podalico statico e dinamico, cicatrici, traumi passati non riabilitati che coinvolgono più distretti, disturbi viscerali, psichici, etc.),
– trattamenti fisioterapici-osteopatici sulla zone fasciali retratte e sulle disfunzioni osteopatiche riscontrate,
– somministrazione di esercizi per casa e regole di igiene posturale per non mantenere vizi posturali errati.

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