a cura del dott. Toselli David (oggi solo iridologo)

Pensiamo che tutti i sistemi alla nascita funzionino al 100% perché giustamente dobbiamo affrontare il mondo già dal primo istante, e invece non é così; la vista ha un focus tutto suo.

Dopo la nascita, il neonato percepisce vagamente il mondo. Vede da subito, ma in modo non ben definito. Gli occhi dopo la nascita sono gonfi a causa della pressione creata dal parto. Il gonfiore scompare dopo poche ore.

PARLIAMO DELLE PRIME SETTIMANE

Nelle prime settimane di vita la vista non è ancora del tutto formata. Il neonato è miope: riesce a vedere chiaramente quello che è a 20-25 cm di distanza dal suo viso.

E pian piano, con il passare dei giorni, migliora. Come nel pancione della mamma, il bambino percepisce la differenza tra luce e buio: si accorge quando c’è una fonte luminosa o quando si spegne una lampadina. Anche forme e colori forti suscitano il suo interesse, anche se non può definire ancora chiaramente i dettagli.

PICCOLO MA CURIOSO

Al piccolino interessano in particolare le facce. Già a poche ore dalla nascita, il neonato è in grado di osservare gli occhi della mamma. Non riesce ancora a concentrarsi come si deve e focalizza la sua attenzione sui volti di mamma e di papà solo per alcuni secondi. Si concentra su: capelli, naso, ma anche sulle parti mobili come occhi e bocca. E così inizia ad imparare a distinguere i volti l’uno dall’altro.

DOPO DUE MESI

Tutto ciò che sta tra i 20 e i 25 cm suscita il suo interesse. Per il bambino in questo periodo è molto importante il contatto con la madre. Subito dopo la nascita, il piccolo impara ad esercitare i muscoli oculari per fissare quello che gli interessa. Segue anche gli oggetti in movimento con gli occhi. Questo succede se l’oggetto si sposta a una distanza di 20 – 25 cm. Ad esempio le apine colorate montate sopra al suo lettino o i sonaglini. O il viso della mamma mentre sta allattando.

Il contatto visivo con i genitori è importante e rafforza il legame e la fiducia. E tiene alla larga tutto ciò che non è indispensabile, focalizzando l’attenzione del bambino su ciò che davvero conta: il viso della mamma, la sua calma, il latte, l’affetto.

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