Ti sei mai chiesto perché a volte ridi anche se hai sbagliato tutto?

Ci sono persone che non si rendono conto di tale condizione, eppure…..ridono!!

Scopriamo la risata della forca, assieme!

È la risata di fronte a una propria disgrazia. Secondo Eric Berne, fondatore dell’Analisi transazionale, si tratta di una forma di “comportamento passivo”, cioè di una reazione a un problema che però non porta alla sua soluzione ma al suo mantenimento.

Chi ride di sé quando non c’è niente da ridere agisce in modo poco utile per uscire dal disagio, diventando invece complice del problema. Un esempio? Una persona distratta ha appena evitato un grave incidente e dice ridendo: “Se vado avanti così finisce che mi ammazzo”.

Un’altra, impegnata su mille fronti, invece di limitare il proprio carico di lavoro, ride e afferma: “Accidenti, non ho più tempo neanche per respirare”. In questi casi, è evidente un’incongruenza tra la risata e il contenuto delle parole.

Se chi ascolta si unisce alla risata, rinforza i comportamenti distorti di chi ride.

Pseudobulbar Affect : la patologia della risata

Nell’ultimo film dedicato al personaggio IL JOKER, l’attore interpreta il protagonista in modo squisito anche nella convulsa situazione di “risata senza controllo”.

Si tratta di un forte trauma dovuto a un incidente automobilistico la causa basilare della PBA, Pseudobulbar Affect. Uno stato caratterizzato da episodi di improvvisa e incontrollabile risata o pianto in situazioni inappropriate. Si verifica in genere nelle persone con determinate condizioni neurologiche o lesioni che hanno colpito zone del cervello che controllano le nostre emozioni.

Tags:

No responses yet

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *