Approfondimento rispetto al primo capitolo sempre dal collega, dott. Gabriele D’Oria, sulla minzione patologica nella donna.

Vediamo di capirci qualcosa di più. Seguiamolo.

Parte 2: patologia delle incontinenze e trattamento

Dal punto di vista patologico le incontinenze possono essere:
– incontinenze irritative; dovute ad irritazioni vescicali (ad es. calcoli, tumori) ed aumento della pressione della vescica,
– Incontinenze da stress; aumento della pressione vescicale dovuta ad incremento della pressione intra-addominale (tosse, starnuti) in asincronia con la pressione uretrale,
– Incontinenze ipertoniche/di urgenza; involontario aumento della pressione vescicale proveniente da una contrazione idiopatica del detrusore che non può essere volontariamente soppressa (frequente nelle donne anziane),
– Mix stress/urgenza; nelle donne anziane,
– Incontinenza funzionale; soprattutto nelle donne anziane dove le funzioni vescicali sono conservate ma il paziente non è in grado di andare in bagno in tempo. Causato da un cambiamento fisico-pscicologico (artrosi, Parkinson, demenza),
– Incontinenze ipotoniche; pressione vescicale molto maggiore di quella uretrale con perdita involontaria di urine in quanto la vescica non è mai piena. Questo è il caso della vescica neurologia (ad es. nella sclerosi multipla),
– Fistola; il meccanismo vescica-uretere è intatto, tuttavia può esserci passaggio di urina tramite fistola (che è un canale di comunicazione non fisiologico) nel tratto urinario.

Il trattamento prevede: esercizi di rinforzo, di mobilizzazione fasciale-tissutale-organica, detensione apparato sospensore e neurovegetativo. Supporto con elettrostimolazione intravaginale per le donne o riflessa (per gli uomini). Esercizi respiratori, di rilassamento, di tenuta e svuotamento volontario.
Per l’incontinenza, in base alle tipologie, il supporto farmacologico come antispastici, anticolinergici, triciclici (per favorire il rilassamento vescicale e inibire la minzione), alfa-andrenergici (contrazione collo vescicale e inibire la minzione), colinergici (contrazione vescicale e favorire la minzione), alfa-antagonisti (rilassamento del collo vescicale e favorire la minzione).
Il trattamento antibatterico-FANS e la chirurgia incisiva-riparativa è riservato per la fistola. La chirurgia di riposizionamento-stabilizzazione organica è riservata ai casi di grado marcato di cistocele (prolasso vescicale che sporge nella vagina).

Vi aggiungo il collegamento al primo capitolo :

https://www.osteomagazine.it/2019/11/25/la-minzione-patologica-nella-donna/

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