LA LEADERSHIP ED IL DESTINO DEL GRUPPO SOCIALE

La psicologia negli ultimi vent’anni si è messa a disposizione (soprattutto nell’ambito aziendale e delle organizzazioni), per offrire corsi e percorsi in merito alla leadership: per migliorare il benessere dei dipendenti, rendere più efficace ed efficiente la gestione delle dinamiche interpersonali ed anche aumentare la produttività.

Ma che influenza può avere lo stile di leadership nella vita di un gruppo sociale?

Come si è descritto nell’articolo precedente, il leader è colui che occupa lo status più elevato all’interno di un gruppo: detiene maggiore potere, esercita maggiore influenza e fa rispettare le norme.

Questo ruolo è essenziale perché svolge due funzioni principali: socio-emozionale (motiva i membri del gruppo a raggiungere un risultato, pacifica i conflitti, regola le interazioni); organizzativa (assegna compiti, fissa scadenze, coordina il lavoro dei membri).

Le ricerche di Kurt Lewin hanno rilevato 3 principali stili di leadership:

-Autocratica: Il leader impone le proprie decisione, decide cosa, come, tempi necessari, non chiedendo e non ascoltando il parere di altri. Ciò provoca aggressività, escamotage per sfuggire al controllo e disaffezione al proprio compito, svolto meccanicamente.

Democratica: Il leader stimola la partecipazione dei membri del gruppo, accetta critiche e distribuisce le responsabilità. Le decisioni vengono prese ascoltando il parere di tutti. Ciò fa diminuire l’aggressività e stimola la motivazione.

Permissiva: La leadership è nominale, ma non sostanziale, consistente in funzioni di sola rappresentanza. Il leader si fa da parte, riducendo al minimo la sua partecipazione, fornendo i materiali necessari, ma lasciando che ognuno faccia quello che crede. Ciò produce un gruppo poco coeso, malumore e uno scarso rendimento.

 

Lewin, Lippit e White nel 1939 condussero un esperimento con lo scopo di studiare la leadership degli insegnanti e comprendere quale fosse il più efficace. Crearono tre gruppi di studenti, che avevano un compito comune al gruppo. A ciascuno assegnarono un leader con uno stile diverso a rotazione; valutarono la produttività, il gradimento e l’aggressività connessa a ciascuno stile.

Risultati:

-Produttività: Il gruppo permissivo è quello che dà i risultati meno soddisfacenti: i bambini lavorano poco e male. La leadership autocratica garantisce un buon livello di produttività purché il leader mantenga sempre il controllo del gruppo. L’atmosfera democratica dà i migliori risultati in generale, sebbene non sulla produttività, ma i ragazzi hanno tra loro rapporti più amichevoli e maggior spirito di gruppo.

-Gradimento: Il leader democratico era quello che piaceva di più, seguito dal permissivo e dall’autoritario.

-Aggressività: I bambini sono più aggressivi nel gruppo autocratico, seguito dal permissivo e dal democratico. Tuttavia, alcuni dei gruppi con leadership autocratica sono molto tranquilli; i ricercatori fanno l’ipotesi che questo atteggiamento sia una forma di apatia che nasconda insoddisfazione e tensione latente.

Emerse quindi che la leadership democratica non solo è quella più apprezzata, ma è anche quella in cui la produttività aumenta e le possibilità di conflitto tra i membri del gruppo tende a ridursi. Questi risultati negli anni vennero confermati da altri studi e ricerche, divenendo la base di molti programmi di formazione tutt’oggi utilizzati nel mondo delle organizzazioni.

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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