Il feto può iniziare a sentire le carezze di mamma e papà al pancione dopo le 20 settimane, mentre intorno alle 26 settimane inizia a percepire la luce fuori dal pancione. A 30, infine, può sentire la voce dei genitori ed è meglio non esporlo a rumori troppo forti. Vediamo come avviene questa incredibile storia.

Suoni, odori, sapori, ma anche le carezze sul pancione o la luce che proviene dall’esterno: il feto li percepisce? E come reagisce ai vari stimoli?

La verità è che già nelle prime settimane gravidanza cominciano a svilupparsi gli organi di senso del bambino – quelli per vista, udito, olfatto, gusto e tatto – anche se completeranno lo sviluppo e funzioneranno a pieno solo più avanti. Vediamo allora quando e come si sviluppano i vari organi di senso.

1- Tatto

Dopo le 20 settimane il feto può sentire le carezze di mamma e papà. I primi sono i recettori responsabili delle sensazioni tattili presenti sulla pelle: già a otto settimane questi recettori cominciano a comparire intorno alla bocca e verso le 12 settimane su tutto il viso, i palmi delle mani, la pianta del piede, per poi estendersi progressivamente su tutto il corpo entro le 28 settimane. Perché le sollecitazioni tattili siano realmente percepite dal bambino, tuttavia, è necessario che maturino anche le vie nervose, che hanno il compito di trasportare gli stimoli al cervello.

2- Udito

Già a 30 settimane il feto può sentire la voce di mamma e papà. Le percezioni uditive vere e proprie sono legate allo sviluppo dell’orecchio medio, che inizia nel secondo mese di gravidanza ma giunge a maturazione solo nell’ottavo. Si può dire che l’udito del bambino sia quasi normale intorno alla 35ma settimana, ma già diverse settimane prima è in grado di reagire ad alcuni stimoli sonori. Secondo un articolo pubblicato qualche anno fa su NeoReviews, rivista dell’Associazione americana di pediatria, già a 25 settimane il feto può rispondere ad alcuni stimoli acustici e addirittura sono state registrate reazioni a suoni di particolare frequenza intorno alle 19 settimane.

Il senso dell’equilibrio

Prima ancora di sviluppare l’orecchio medio, il che gli consentirà di sentire i suoni, il feto sviluppa il sistema vestibolare, situato nell’orecchio interno, tramite il quale acquisisce il controllo dell’equilibrio e della posizione nello spazio. Lo sviluppo del sistema vestibolare inizia nell’ottava settimana e si completa nel sesto mese, anche se non sappiamo che cosa realmente il feto percepisca della sua posizione in utero. È vero però che, quando la mamma cammina, il bebè di solito resta fermo, mentre appena si siede o si sdraia, ecco che il piccolo si muove: è probabile che stia utilizzando il suo sistema vestibolare per rimettersi in equilibrio ogniqualvolta avverta un cambiamento di posizione.

 

3-4 gusto e olfatto

Dal liquido amniotico si imparano i gusti di mamma. Le papille gustative sulla lingua cominciano a formarsi intorno alle 8 settimane, e continuano il loro sviluppo fino alla nascita. Anche i recettori dell’olfatto iniziano a svilupparsi presto, intorno alle 8-9 settimane, quando cominciano a formarsi i nervi e i bulbi olfattivi. Quello che è sicuro è che il regime alimentare della mamma influisce sulla composizione del liquido amniotico, nel quale passano le molecole aromatiche dei cibi. L’importanza è non solo di tipo nutrizionale ma anche di tipo psicologico, perché il neonato riconoscerà subito l’odore della pelle della sua mamma e soprattutto del capezzolo, mentre dal sapore familiare del latte trarrà non solo nutrimento ma anche conforto e rassicurazione”.

 

5- La vista

Dopo le 26 settimane il feto percepisce la luce che filtra nel pancione. La vista è l’ultimo senso a svilupparsi: le palpebre infatti restano chiuse fino alla 26esima settimana, per consentire il corretto sviluppo della retina. Dopo quest’epoca, il feto riesce a percepire la luce che filtra attraverso il pancione, soprattutto se viene esposto a una fonte di luce intensa come quando si sta al sole con la pancia scoperta. In effetti, l’utero non è un ambiente buio come si potrebbe credere, ma attraverso la pelle la luce filtra, sia pure poco intensamente. Intorno alle 30 settimane, inoltre, le pupille sono in grado di restringersi o dilatarsi a seconda dell’intensità della luce, mentre se il pancione viene esposto ad un fascio luminoso, il bebè gira istintivamente la testa e le pulsazioni cardiache aumentano un po’. La vista del bambino, insomma, si sviluppa già nel pancione, anche se ci vorrà ancora qualche mese dopo la nascita perché i centri nervosi dell’occhio giungano a maturazione e il piccolo riesca a mettere a fuoco perfettamente le immagini. In ogni caso, il neonato è già in grado di riconoscere i contorni del volto della mamma a circa 20 centimetri di distanza: proprio la distanza alla quale si trova mentre prende il latte dal seno materno.

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