IL DOLORE PT. 2

a cura del dott. D’Oria Gabriele

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Il dolore nocicettivo deriva da danni reali o minacciati al tessuto connettivo ed è dovuto all’attivazione dei nocicettori (recettori deputati alla rilevazione del dolore).

Con il termine tessuto connettivo (come nell’immagine) si definisce un tipo di tessuto che fornisce supporto strutturale e metabolico agli altri tessuti.

Il tessuto connettivo con le sue diverse tipologie, deriva dal mesenchima. Le cellule mesenchimali sono pluripotenti, hanno cioè la capacità di differenziarsi in ciascuno dei diversi tipi di cellule connettivali (fibroblasti, condroblasti, osteoblasti, mastociti, adipociti, globuli bianchi e macrofagi), oltre che in fibrocellule muscolari.

Si possono avere diverse nocicezioni:

– una nocicezione senza dolore da inibizione discendente. Ad esempio stare seduti sugli ischi con la componente pressoria a livello dei nervi sciatici senza tuttavia percepire dolore;

– dolore senza nocicezione come ad esempio la sindrome dell’arto fantasma che ha anche una componente psicologica.

Il dolore nocicettivo può essere: – somatico, da danno tissutale come lo stiramento lo strappo muscolare,

– viscerale, da interessamento del rivestimento organico come la capsula di Glisson,

– vascolare, a carico del sistema arterioso, venoso e linfatico, di caratteristica ascendente, dalla periferia al centro,

– miogeno, verrà approfondito successivamente in quanto si riscontra nella pratica lavorativa.

Continua con la terza parte

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