a cura della dott.ssa Turco Francesca (psicologa mediatrice)

Nell’articolo precedente è stato approfondito il tema dell’adattamento offrendo una chiave che potremmo definire biologico-evolutiva. Tuttavia, essendo l’adattamento così complesso, non è possibile escludere i processi psicologici connessi, sia cognitivi che emotivi.

Si parla di meccanismi di Coping per far riferimento agli sforzi ed alle strategie psicologiche messe in atto dagli individui per perseguire uno stato di adattamento a fronte di eventi stressanti. Una famosa teoria in merito è quella di Lazarus e Folkman: la “teoria cognitivo-transazionale dello stress” (1984).

Essi ipotizzano che lo stato di stress non venga esperito dall’individuo in modo automatico di fronte ad un certo evento o stimolo, ma solo se quest’ultimo è interpretato come stressante, a fronte di valutazioni cognitive, dell’esperienza passata, delle risorse che la persona sente di possedere e di non possedere per affrontarlo. Questi processi psicologici medierebbero quindi l’interazione tra stimoli ambientali (o sociali) e possibilità di adattamento (di risposta adeguata) ad essi.

Quindi l’adattamento non viene relegato alla sfera fisiologica, ma dipenderebbe anche da variabili psicologiche, è considerato come qualcosa di dinamico: compare il concetto di stress psicologico, che sottolinea la componente soggettiva dell’evento valutato come stressante. Nessuna esperienza significativa può essere considerato aprioristicamente stressante e, allo stesso tempo, ogni evento può potenzialmente produrre una reazione emozionale tale da essere definito come un avvenimento stressante.

Infatti, non sempre gli individui si dimostrano in grado di compiere delle valutazioni adeguate in merito agli eventi che si trovano ad affrontare, rischiando di attuare modalità di risposta (di coping) che si possono rivelare poco efficaci.

 

IL COPING È SEMPRE EFFICACE?

Se il coping si dimostra funzionale alla situazione può mitigare e ridurre la portata stressogena della stessa, se è disfunzionale ad essa può anche amplificarla.

Quali sono quindi le strategie di coping?

1-Emotion-focused coping, che consiste nella regolazione delle reazioni emotive negative conseguenti alla situazione stressante (l’adattamento sta nel saper mitigare l’impatto emotivo di un evento stressante). Per esempio dopo un incidente imparare a riconoscere i segnali di paura nel rimettersi alla guida e trovare strategie per calmarsi di fronte ad essi.

2-Problem-focused coping, che consiste nel tentativo di modificare o risolvere la situazione che sta minacciando o danneggiando l’individuo (è rappresentato dalla tendenza ad affrontare il problema in maniera diretta, ricercando soluzioni per fronteggiare la crisi). Nell’esempio dell’incidente decidere di riprendere a guidare subito dopo, magari per tratti brevi e strade tranquille.

3-Avoidance coping, che rappresenta il tentativo dell’individuo di ignorare la minaccia dell’evento stressante, attraverso la ricerca del supporto sociale o impegnandosi in attività che distolgono la sua attenzione dal problema. È la strategia considerata meno efficace. Nell’esempio decidere di non riprendere a guidare finchè non ci si sentirà del tutto sicuri, con il rischio di non riprendere mai più.

Conoscere queste strategie e porre attenzione nella propria quotidianità a quali tendiamo a richiamare per rispondere alle difficoltà incontrate, può essere un utile esercizio non solo per prendere consapevolezza di sé, ma anche per riconoscere la necessità di modificarne l’utilizzo quando non appare efficace. Per certe categorie di eventi è infatti possibile che gli individui tendano nel tempo ad applicare in modo quasi automatico e rigido un certo tipo di meccanismo, dando vita a risposte poco flessibili ed adattive.

Contemplare le tre classi sopradescritte, valutando a quale appellarsi di fronte a certe situazioni è un esercizio utile per diversificare e diventare sempre più competenti del gestire gli stress. La loro efficacia è infatti sempre contestuale, dipende dal ruolo rivestito e dalle altre persone che ci circondano, dagli obiettivi che vogliamo perseguire e dalle risorse a disposizione.

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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