IL COLLARETTO DELL’IRIDE

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a cura del dott. Toselli David (oggi solo iridologo)

La sottile zona circolare della superficie anteriore delliride, che separa la zona della pupilla da quella ciliare più periferica, viene chiamata COLLARETTO IRIDEO.

Il collaretto diventa la demarcazione nitida o quasi tra la parte viscerale e la parte superficiale del corpo umano.

Questa sottilissima membrana, che può avere svariate dimensioni, forme ed essere irregolare lungo il suo percorso formativo, é una struttura letteralmente “magica”. Perché dargli questo aggettivo ?

La risposta la si nota innanzitutto senza l’ausilio dell’analisi iridologica (basta solo osservare con più focus l’occhio), inoltre é caratteristica per svariati motivi :

  • in primis perché secondo la topografia del tessuto irideo il collaretto divide la parte intestinale da quella degli altri organi “mappati” nel tessuto stesso.
  • in seconda battuta é un elemento fondamentale per capire se il soggetto presenta degli accenni a malattie autoimmuni o degenerative.
  • in ulteriore valutazione l’irregolarità fornisce dei segni inequivocabili su quali organi hanno un orientamento di debolezza nel loro sistema d’innervazione.
  • é una struttura nitida, e come tutte le strutture con la stessa caratteristica, prende un profilo decisamente prioritario nella valutazione iridologica.

ALCUNE VALUTAZIONI PARTICOLARI

Quando si presenta un occhio simile a questo, dove ci sono dei colori marcati nel settore interno dei vari tratti intestinali, di solito il collaretto presenta un colore del tutto diverso dal normale, quasi come se fosse stato influenzato dal tessuto interno.

Il collaretto quindi diventa una struttura che si plasma con i tessuti e le sostanze che lo circondano, cambiando colore e spessore. Nella foto qui sopra il collaretto é di colore ramato-arancione, segno di presenza massiva di tossine a base di rame nel sistema vascolare.

In questa immagine invece vorrei riportare l’attenzione sui solchi che lo stress o la mancanza di alcuni aminoacidi a base ramificata possono formare. I solchi in termine tecnico vengono chiamati “raggi solari”, e sono la rappresentazione di lunghi periodi di stress sul singolo organo sotto rappresentato.

I solchi di solito partono dal bordo prossimale della pupilla, ed essendo questa legata al sistema nervoso, rappresenta più semplicemente una alterazione del sistema nervoso intrinseco dell’organo colpito.

A volte i solchi sono chiaramente “sbordanti” dalla siepe, quindi si presuppone che lo stesso solco faccia da tramite tra il sistema nervoso enterico e l’irradiazione nervoso dell’organo target.

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