I BUONI PROPOSITI NON SERVONO

…da soli.

Siamo all’inizio di un nuovo anno. Il bilancio personale e professionale per molti sarà un momento molto più fosco del solito, qualcuno potrebbe preferire evitare proprio. Comprensibile.

Tuttavia nell’incertezza di questo futuro che non sappiamo che cosa ci riserberà, per chi ha degli obiettivi a cui non vuole rinunciare, ci sono delle strategie per non disperdere le proprie energie e perseguirli nel modo più efficace possibile. Similmente, guardarsi indietro e chiedersi cosa si sarebbe potuto fare diversamente o meglio, è un esercizio prezioso per il proprio miglioramento personale.

Questo può passare attraverso un percorso a più step, tramite l’apprendimento di strategie efficaci per delineare in primis e poi raggiungere i propri obiettivi, sia quelli legati al mondo relazionale, sia a quelli inerenti la sfera professionale.

  1. INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO OBIETTIVO (O OBIETTIVI)

Avere un sogno o un’aspirazione non è la stessa cosa che avere un obiettivo e sapere come poterlo perseguire. Questo riconoscimento è il primo passo fondamentale per condividere una direzione verso cui lavorare. Come si fa? Serve formulare una frase “il mio obiettivo è…” ed un seguito che sia operazionalizzabile, cioè segmentabile in azioni praticabili per poterlo perseguire.

  • VALUTAZIONE DELLE RISORSE PERSONALI E CONTESTUALI NECESSARIE

Per ogni step, cosa serve? E se non posso gestire da solo la questione, a chi chiedere? Come chiederlo? Alcuni esempi. Potrebbe essere necessario imparare qualcosa, fare un corso, cambiare o potenziare delle attitudini personali. Ancora, potresti chiedere aiuto a qualcuno, instaurare una collaborazione, cambiare il contesto di lavoro, acquistare nuovi materiali. Sono tutti esempi, ma è un passaggio che va sviscerato precisamente.

  • ANTICIPAZIONE DI TUTTE LE POSSIBILI CRITICITÀ

Diventa quindi essenziale chiedersi: quali difficoltà potrei incontrare per raggiungere il mio obiettivo? È importantissimo imparare ad anticipare possibili scenari critici, per evitarli o per immaginare quali soluzioni potrebbero essere quelle più adeguate. Le criticità possono riguardare il reperimento delle risorse, la mancanza di fiducia in sé e nel proprio progetto, il riconoscimento di quanto possa essere difficile colmare delle lacune personali. Se non si prende consapevolezza di questo, alla prima difficoltà ci si troverà bloccati e quanto meno si perderà molto tempo per individuare delle linee di gestione sul campo.

  • INDIVIDUAZIONE DELLE STRATEGIE PIÙ EFFICACI PER SUPERARE TALI CRITICITÀ

A quali risorse appellarsi? A quali ruoli poter fare riferimento? In anticipazione o nel momento in cui quanto abbiamo immaginato si concretizza. Può essere necessario un potenziamento delle risorse personali (comunicative, interattive, di pianificazione…), l’identificazione di sotto-obiettivi più segmentati, l’individuazione di collaboratori da coinvolgere, ecc…

  • MONITORAGGIO

È il momento “buoni propositi” rivisto in chiave periodica. Nel percorso che pianifichiamo per poter perseguire gli obiettivi identificati, è essenziale ritagliarsi momenti strategici in cui porsi domande quali “le azioni che sto mettendo il campo sono coerenti con l’obiettivo?”, “rispetto alla mia tabella di marcia iniziale dove sono?”, “ho tutte le risorse che avevo pianificato fossero utili a questo punto, personali, relazionali e materiali?”, “cosa potrei migliorare della mia pianificazione?”. Possono essere dilazionati o ravvicinati a bisogno, ma non dovrebbero mancare, per permetterci di ritarare la bussola.

E quando gli obiettivi cambiano??

Cambia la pianificazione.

I percorsi di coaching e miglioramento personale sono proprio orientati alla valorizzazione delle risorse personali, interattive, relazionali e progettuali che ognuno di noi possiede, ma che spesso non siamo in grado di “mettere a frutto” per la mancanza di obiettivi verso cui indirizzarle e soprattutto strategie attraverso cui esercitarle.

Infatti il fatto stesso di individuare un certo obiettivo, personale o professionale, può non essere sufficiente al suo perseguimento. Se non interagiamo con gli altri in modo adeguato, se non riusciamo ad esprimere le nostre idee efficacemente o se non siamo capaci di pianificare le tappe per raggiungerlo, questo potrebbe rivelarsi solo “una buona idea”.

…è tutta questione di pianificazione!

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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