Articolo del dott. Gabriele D’Oria

La famiglia degli herpes è molto vasta.
HHV-1 e HHV-2 sono rispettivamente la forma erpetica labiale-facciale e genitale. La trasmissione avviene tramite saliva, rapporti sessuali ed altre secrezioni. La forma è in papule-vescicole. L’Acyclovir rimane il trattamento più idoneo per le forme classiche ed isolate senza complicazioni.
L’HHV-3 è il VZV (Varicella – Zoster – Virus). Si tratta della riattivazione dello stesso virus che causa la varicella. L’ingresso è nell’apparato respiratorio, l’affezione riguarda i dermatomeri cuteanei con la comparsa di vescicole e dolore (nevralgia erpetica). I dermatomeri più colpiti sono l’intercostale ed il trigeminale. L’Acyclovir è la terapia elettiva, FANS di supporto.
HHV-4 è EBV (Epstein Barr Virus) che da origine alla mononucleosi. La trasmissione è attraverso la saliva (chiamata la malattia del bacio). La manifestazione è febbre, astenia, linfoadenopatia, faringite. Il trattamento è di supporto ed in base ai sintomi. Si utilizzano i corticosteroidi.
HHV-5 è il HCMV (cytomegalovirus). La trasmissione avviene tramite le secrezioni genitali, il latte materno, i rapporti sessuali e le trasfusioni di sangue. Per quando riguarda i bambini, la trasmissione può essere in utero, perinatale, postnatale. Le manifestazioni possono interessare il sistema nervoso (ritardo mentale, epilessia), occhi e orecchie (alterazioni sensoriali), polmoni e cuore (polmoniti e miocarditi), fegato, etc.
Il trattamento elettivo è il Gancyclovir e Foskarnet.
HHV-6 è associato alla roseola infantum (sesta malattia).
Le manifestazioni, che colpiscono anche gli adulti, sono febbre alta, mal di gola, congiuntivite, linfoadenopatia e irritabilità. Successivamente si ha la comparsa di un esantema associato a vomito, diarrea e dolori muscolari.
HHV-6 e HHV-7 si trasmettono tramite saliva e durante l’allattamento; non ci sono trattamenti specifici antivirali, tuttavia il paracetamolo, l’ibuprofene sono consigliati.
HHV-8 è il KSHV associato al sarcoma di kaposi.
Questo sarcoma prende origine dalle cellule che ricoprono l’interno dei vasi sanguigni o linfatici e genera lesioni cutanee e macchie rosse-violacee, noduli. Si ha soprattutto in persone immunodepresse (AIDS).

Gli herpesvirus hanno la caratteristica di non abbandonare più l’ospite dopo la prima infezione e di annidarsi nelle cellule dell’organismo rimanendo allo stato latente, pronti a risvegliarsi se ci sono le condizioni favorevoli. Se per una serie di motivi (stress, stanchezza, tristezza, paura di sbagliare, etc.), le difese immunitarie calano, la malattia costringe il soggetto a fermarsi, a prendersi cura di sé, a volte in una sorta di isolamento dovuto all’aspetto contagioso. Ricordiamo che la pelle è l’interfaccia fra noi ed il mondo è rappresenta il luogo dove la nostra vita “dialoga” con l’esterno.

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