a cura del dott. D’Oria Gabriele avatar dott. D'Oria Gabriele osteomagazine 2020(posturologo, fisioterapista, osteopata, chinesiologo, massofisioterapista)

La colonna vertebrale divisa nei suoi tre tratti principali (cervicale, dorsale, lombare) presenta una alternanza di lordosi, cifosi, lordosi atte alla dissipazione del carico assiale e funzionale al movimento.

L’alternanza di convessità e concavità continua con la convessità sacrale, la concavità poplitea, la convessità surale fino ad arrivare all’arcata podalica.
La nostra totale curva primordiale in cifosi in età fetale si evolve con il movimento costituendo le lordosi (cervicale e lombare) grazie all’utilizzo del capo e degli arti inferiori nella locomozione bipede.

INIZIAMO COL PIEDE COME RIFERIMENTO


Il piede a livello meccanico e posturale è definito come un’elica podalica (vedi fig. 1) grazie al suo avvolgimento e svolgimento nella dinamica locomotoria bipede.

elica podalica piede osteomagazine 2020
L’avvolgimento è registrato istante per istante dal legamento astragalo-calcaneare o legamento a siepe. Esso ha un’azione propriocettiva molto importante ed è considerato il fulcro del pendolo inverso (fig.2)

teoria pendolo inverso osteomagazine 2020
Dal punto di vista funzionale il piede viene suddiviso in astragalico e calcaneare (vedi fig. 3).
Piede astragalico: astragalo, scafoide, I-II-III cuneiforme, I-II e III metatarso.
Piede calcaneare: calcagno, cuboide, IV e V metatarso.

piede astragalico calcaneare osteomagazine 2020

POSIZIONI E RELAZIONI


In posizione ortostatica la funzione è a carico del piede calcaneare mentre la dinamica della locomozione è affidata anche al piede astragalico così come la posizione monopodalica.
Il piede e la colonna vertebrale presentano delle convessità e concavità funzionali per la dinamica umana. Questa armonica alternanza permette di ammortizzare il carico assiale dissipando le pressioni anomale.
La relazione arcata podalica-colonna vertebrale, si evidenzia con il piede valgo, varo, asimmetrico e disarmonico.


-Il piede valgo con talo valgo (vedi fig. 4) può creare una rotazione interna degli assi tibiali e femorali, una tendenza al ginocchio valgo, un disassamento interno delle rotule, una tendenza al flexum. Aumenta la lordosi lombare e la cifosi dorsale con tensioni anomale faccettarie.

piede valgo osteomagazine 2020
-Il piede con talo varo (vedi fig. 5) invece può apportare una rotazione esterna degli assi tibiali e femorali, una tendenza al ginocchio varo, uno squilibrio esterno rotuleo, una tendenza al recurvato, una diminuzione delle curve fisiologiche della colonna con possibile degenerazione discale.

piede varo osteomagazine 2020
-Nei piedi asimmetrici (ad esempio un piede più valgo dell’altro), oppure disarmonici (un talo varo e uno valgo) si evidenziano attitudini scoliotiche, blocchi vertebrali, torsione iliaca e sacrale (vedi fig. 6).

piede disarmonico osteomagazine 2020
Le patologie riportate dovute all’alterazione morfologica podalica sono altresì vere quando il piede è causativo (la causa primaria del problema).

Nemmeno la tecnica Trust può aiutare il riallineamento delle strutture ossee, in quanto il problema primario é il ritorno nell’asse disfunzionale di tutta la struttura cibernetica.

CONCLUSIONE E CONSIDERAZIONI PERSONALI


Dopo queste considerazioni meramente strutturali e funzionali, posso concludere quanto sia complesso il corpo umano che rimane un sistema cibernetico “aperto”, implementato da stimoli esterni e integrato alla psiche e alle emozioni che ne alterano a loro volta la postura.

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