Oggi una criticità la voglio esprimere, forse perché scopro giorno dopo giorno che realmente esistono persone che del loro mestiere proprio non sanno neanche da dove inizi. Il titolo é una vera dichiarazione faccia a faccia, ma vediamo di cosa voglio proprio parlare. 

A volte il lavoro in palestra o nel campo di allenamento é talmente tanto difficoltoso che non sai più quale scusa tirare fuori. E come nello sport anche nella tua vita lavorativa troverai sempre gente che non vuole il tuo bene, ma cercherà sempre di darti delle false aspettative.

Per rendervi più critici vi dedico due esempi che calzano alla perfezione con la critica odierna :

  1. ieri fresca fresca mi si stacca una capsula in ceramica di un dente molare, quindi stamane vado dal nuovo odontoiatra che, assieme alla propria equipe, rimane sconvolto e stupefatto del lavoro “imbroglio e mal fatto”che ieri appunto mi ha lasciato col moncherino. Ora a dirla tutta, quella persona incapace che mi ha fatto un lavoro di merda, gli auguro tutto il mio bene, ma allo stesso tempo gli auguro una lunga seduta in bagno a sfornare con un bel lassativo tutto quello che realmente sa fare.
  2. giorni addietro ero preso da un pò di raffreddamento delle vie aeree, e così il mio allenatore mi ha giustamente fermato nell’allenamento che dovevo fare. La previsione era che dovevo provare quasi a fare l’allenamento perfetto, avvicinandomi al mio massimale di apnea. La storia però non é andata oltre di 3/4 della prestazione, perché é sopraggiunto un giramento di testa imbarazzante. Un lato molto positivo della storia é il senso logico dell’imprinting del coach; la sua frase é stata “FAI DEL TUO MEGLIO”. A questa frase non solo é susseguita la volontà di fare i 3/4 della prova massimale, ma ha fatto anche da supporto morale in una situazione critica.

Questi due esempi non sono solamente due fatti avvenuti nella mia vita reale, ma sono esempi tangibili della frase “FACCIO DEL MIO MEGLIO”. Se non siete capaci di fare bene un lavoro, non rendetevi partecipi di un clamoroso fallimento, e non sopravvalutatevi. Il rischio di poi esser fatti a pezzi dalla concorrenza, dalla sfiga del momento, dal malessere fisico é sempre alto. Meglio fare quindi poche cose ma fatte veramente bene, e direi pure che durino nel tempo.

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