Essere giovani adulti al tempo del Covid

Essere giovani adulti significa per la maggior parte delle persone avere dei progetti. A breve o lungo termine che siano, sono la benzina che sprona ad interfacciarsi con una società ed un mondo scolastico e lavorativo non sempre semplici da affrontare.

Questo 2020 e la situazione che è tutt’ora in corso, hanno reso ancor più tortuose le strade da percorrere al fine di poter raggiungere i propri obiettivi (scolastici, lavorativi, personali, ecc). Tempistiche incalcolabili, territorialità ristrette, socialità ridotta. Sono tutti ingredienti che favoriscono un senso di fallibilità e di incertezza.

Quando potrò? Chissà se riuscirò? Già prima era difficile, adesso sarà mai possibile? Sono domande importanti che si pone sia chi si è trovato un muro inatteso di fronte ad un traguardo quasi raggiunto, o una strada sbarrata verso un obiettivo individuato.

Cosa può aiutare? Anticipare. La consapevolezza che questo momento passerà, che si potranno riaprire tante possibilità ora messe in stand-by, ma che è probabile che a questo non corrisponderà un “ritorno a ciò che era prima”. Almeno non a breve termine. Dunque è fondamentale abbandonare l’illusione che questi mesi non lasceranno delle cicatrici sui propri percorsi di crescita. Per fare degli esempi: le lezioni all’università chissà per quanto saranno online, una parte dei lavoratori chissà per quanto lavorerà in smart-working… chi si affaccia a questi mondi per la prima volta ne farà un esperienza profondamente diversa dai suoi predecessori, potrà avere la sensazione di non riuscire a costruirsi una posizione solida, a farsi conoscere e valere, a poter prendere il 100% da queste (o altre) situazioni.

È dunque necessario sin d’ora anticipare tutto ciò, riflettere sulle ricadute e su come poter individuare delle strategie per gestirle.

Questo periodo ci ha certamente insegnato molto sulla flessibilità, insegnamenti che dovremmo ricordare e che anche in futuro plasmeranno il nostro modo di affrontare le incombenze personali e professionali. Le nostre storie, che ci appaiono così precarie, sono diventate molto più flessibili, così come le modalità di partecipazione alla vita sociale e professionale. L’impegno di tutti, ma in particolare di chi si affaccia al mondo adulto, è proprio quello di non cadere nella trappola di considerare questa flessibilità come perdita di valori o frammentazione: dovrà impegnarsi per “tenere insieme i pezzi” e trovare le modalità più favorevoli per perseguire i suoi obiettivi, ma avrà anche più strategie per farlo, anche se adesso potrebbe non vederlo.

Dott.ssa Francesca Turco.

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

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