Cammini….cammini tanto….ma davvero tanto….e poi di punto in bianco dolore al calcagno.

Ti fermi, imprechi qualche santo, e da quel giorno comincia la tua via crucis.

Ti hanno diagnosticato una espostosi al calcagno; addio speranze di fare una maratona.

Ma non tutto é perduto, vediamo perché!

L’esostosi al calcagno é semplicemente un accumulo di calcio in un punto preciso di un osso. Solitamente tale processo deriva dall’artrosi, ma non preoccuparti perché non devi essere solamente vecchio per poterlo avere.

Il calcagno (tallone posteriore del piede) lo abbiamo tutti, e ovviamente é uno dei tre punti di contatto col terreno.

Per ottenere questa esostosi ricordiamoci che tutto avviene per una infiammazione, e la struttura presa in considerazione é la fascia plantare.

Tutto potrebbe essere nato da un semplicissimo atto di spinta “esagerato” che non si é riusciti ad assorbire, eppure abbiamo creato un processo lungo e proiettato verso il dolore.

L’esostosi quando inizia ad avere una certa dimensione non é più insignificante, e si fa sentire. Spesso diventa percettibile alla palpazione, e il più delle volte diventa debilitante al passo.

Nella radiografia sovrastante tale formazione non viene più chiamata esostosi ma SPINA CALCANEARE.

PERCHE’ POSSO ESSERE A RISCHIO DI AVERLA ?

Guarda non é colpa tua. A volte abbiamo cose senza neanche saperlo.

Eppure nel corso degli anni hai fatto almeno 1 o 2 di queste cose :

  • hai corso o hai camminato frequentemente su superfici dure senza scarpe adeguate
  • hai mangiato un pò troppo e sei abbastanza sovrappeso
  • hai usato scarpe anti infortunistiche per 8-10 ore al giorno
  • cammini male e non ti accorgi di caricare troppo il calcagno.

CHE RIMEDI PORRE ?

Guarda…mi verrebbe voglia di mandarti a quel paese senza biglietto di ritorno.

Sì perché se sei arrivato ad avere questo problema e stai leggendo questo articolo, significa che non hai considerato il tuo corpo.

Adesso ti tocca fare delle terapie che possono essere :

  • ultrasuoni e onde d’urto direttamente sulla fascia plantare e sulla spina calcaneare
  • massofisioterapia (e non massaggi olistici)
  • riflessologia plantare
  • bagni in acqua calda per ammorbidire la fascia plantare dalle tensioni
  • kinesiotape per alleggerire le tensioni muscolari.

 

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