a cura della dott.ssa Turco Francesca (psicologa mediatrice)

La capacità di comunicare è frutto di un’esigenza naturale ed ha un importantissimo valore adattivo.

La comunicazione si correla a processi cognitivi, emotivi e sociali, all’interno di uno scambio interattivo tra due o più persone e permette la condivisione di significati sulla base di sistemi simbolici, convenzionali e condivisi in base alla cultura di riferimento; ha natura convenzionale.

I MODI DI COMUNICARE

Sono tre i livelli comunicativi: verbale che si avvale del linguaggio, non verbale che si avvale del movimento, della prossemica e della mimica e paraverbale che fa riferimento al tono, ritmo e volume della voce.

Questi tre sistemi si integrano sempre tra di loro e possono veicolare messaggi anche contrastanti nello stesso momento.

I diversi segni su cui la comunicazione prede forma quindi non solo sono quelli linguistici (parole), ma anche quelli iconografici, grafici, simbolici (es. il bianco per il vestito da sposta, il nero per il lutto).

Sono molte le correnti di pensiero che hanno studiato i processi di comunicazione, ma una in particolare ha avuto (ed ha ancora oggi) molta risonanza: il modello sistemico-pragmatico.

Gli studiosi che negli anni ’60 e ’70 hanno dato vita a questa prospettiva, hanno perseguito l’obiettivo di espandere le precedenti teorie sulla comunicazione, indagando soprattutto gli effetti che possono esserci per gli individui quando sono inseriti all’interno di un sistema comunicativo con altri.

Gli autori sostennero che tutti i comportamenti degli esseri umani hanno valenza comunicativa poiché l’individuo partecipa in ogni istante a un sistema di comunicazione dal quale non può essere estrapolato.

Può essere interessante conoscere i principi che hanno guidato la costruzione degli enunciati fondamentali della comunicazione, per poter rendere il proprio stile comunicativo sempre più efficace e per riconoscere i processi che si innescano all’interno dei diversi contesti in cui si interagisce.

Vi consigliamo la seguente lettura per approfondire questo primo pezzo di articolo :

GLI ENUNCIATI FONDAMENTALI DELLA COMUNICAZIONE

Impossibilità di non comunicare.

In qualsiasi tipo di interazione, tramite qualsiasi atto verbale o non, anche il semplice guardarsi negli occhi, si comunica qualche cosa all’altro.

Ogni comportamento è un atto comunicativo.

Livelli comunicativi di contenuto e di relazione.

In ogni comunicazione oltre al messaggio che si invia e riceve si deve considerare un livello di meta comunicazione.

Influenza l’efficacia e l’adeguatezza della comunicazione.

La punteggiatura della sequenza di eventi.

I flussi comunicativi vanno a buon fine anche per gli indicatori paraverbali, il tono, il ritmo, le pause, l’iniziativa nel prendere parola.

Comunicazione analogica.

Si riferisce al livello non verbale della comunicazione (ad esempio le immagini, i segni, la postura, la gestualità…).

Questa funge da supporto per la comunicazione.

Interazioni complementari e simmetriche.

Le comunicazioni possono essere di due tipologie:

  • tipo simmetrico, in cui i soggetti che comunicano sono sullo stesso piano
  • tipo complementare, in cui i soggetti che comunicano non sono sullo stesso piano.
Quante cose da tenere in considerazione quando si comunica! 

Anche se a noi sembra automatico interagire con gli altri, ma riconoscere tutti questi elementi può fare la differenza.

Si dovrebbe riconoscere le differenze tra i diversi messaggi inviati dal nostro interlocutore ponendo attenzione alle dinamiche relazionali.

È necessario andare oltre alle belle parole scelte!

 

Dott.ssa Francesca Turco

Sito: https://www.francescaturco.eu/

Pagina Facebook: Francesca Turco – Psicologa e Mediatrice

Tags:

No responses yet

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *