Molti aspetti del sistema immunitario sono rimasti a lungo misteriosi per gli scienziati. La sua attività è incredibilmente complicata e varia molto da individuo a individuo; una comprensione più profonda di come funziona potrebbe portare a vaccini più numerosi e migliori, e persino a una distinzione più chiara tra salute e malattia.

Ora tre studi riferiscono di aver trovato dei nuovi modelli in mezzo all’apparente caos del sistema, modelli che riguardano anche i giorni cruciali immediatamente successivi alla nascita, quando il sistema immunitario si trova ad affrontare per la prima volta molte minacce provenienti dal mondo esterno.

Lo scorso anno, alcuni ricercatori europei hanno pubblicato un’analisi del sistema immunitario di 100 bambini nati prematuri tra una e 12 settimane dopo la nascita. E in uno studio apparso questa settimana su “Nature Communications”, un consorzio globale di ricercatori ha iniziato a stabilire una linea di riferimento per uno sviluppo sano del sistema immunitario esaminando quali geni, proteine e cellule immunitarie sono attivi durante i primi sette giorni di un neonato.

“In tutta la prima settimana di vita avvengono massicci cambiamenti molecolari”, dice Ofer Levy, medico dello staff e direttore del programma Precision Vaccines del Boston Children’s Hospital, che ha contribuito allo studio più recente. “Cambiano oltre 1000 geni, molte proteine, centinaia di metaboliti: stiamo parlando di cambiamenti davvero radicali.
Quando il bambino esce e affronta l’ambiente per la prima volta succede qualcosa. Avvengono molti cambiamenti drastici. La ricerca mostra che i batteri colonizzano rapidamente il tratto digestivo, la pelle e i polmoni dei neonati, e questa è la “forza trainante” dei cambiamenti”.

Pensiamo che questo sia il fattore scatenante dopo la nascita, che sia la ragione per cui tutti i bambini rispondono in modo simile: sono tutti colonizzati. Ulteriori ricerche potrebbero aiutare a distinguere la normale variazione individuale e determinare in che modo i neonati con certe caratteristiche affronteranno l’infanzia, osserva.Lo studio ha cominciato a impostare un parametro di base del comportamento immunitario che sarà utile per capire come i bambini prematuri o malati differiscono da quella norma, la cui squadra sta ora studiando in che modo i vaccini influenzano il processo.

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