Esiste un sistema molto curioso e automatico nel nostro corpo che si chiama “effetto combatti o scappi”. Negli animali é molto più sviluppato, ma tutto dipende da una particolare stimolazione….vediamola assieme.

La fight-or-flight response in italiano si traduce in «reazione di “attacco o fuga”» è una reazione neuronale fisiologica che si manifesta in risposta a un evento percepito come pericoloso per la propria incolumità o dei propri cari.

Fu descritta per la prima volta da Walter Bradford Cannon. La sua teoria afferma che gli animali reagiscono alle minacce con una scarica generale del sistema nervoso simpatico, il che prepara l’animale a combattere o a fuggire. Più specificamente, la midollare del surrene produce una cascata ormonale che determina la secrezione di catecolamine, specialmente noradrenalina e adrenalina. Anche gli ormoni estrogeno, testosterone, e cortisolo, assieme ai neurotrasmettitori dopamina e serotonina influenzano il modo in cui gli organismi reagiscono allo stress.

Questa reazione è riconosciuta come il primo stadio della sindrome generale di adattamento che regola le reazioni allo stress nei vertebrati ed in altri organismi.

COME AVVIENE QUESTO MECCANISMO AUTOMATICO ?

Il sistema nervoso autonomo è un sistema di controllo che agisce in modo ampiamente inconscio e regola frequenza cardiaca, digestione, frequenza respiratoria, reazione pupillare, minzione, ed eccitazione sessuale. Questo sistema è il principale meccanismo che controlla la fight-or-flight response ed il suo ruolo è mediato da due distinti componenti: il sistema nervoso simpatico e il sistema nervoso parasimpatico.

Il sistema nervoso simpatico ha origine nel midollo spinale ed ha la funzione principale di attivare i mutamenti fisiologici che avvengono nella fight-or-flight response. Questa componente del sistema nervoso autonomo utilizza e attiva il rilascio di noradrenalina nella reazione.

Il sistema nervoso parasimpatico ha origine nel midollo spinale sacrale e nel bulbo, che circondano fisicamente l’origine simpatica, ed agisce di concerto con il sistema nervoso simpatico. La sua funzione principale è attivare la reazione “riposa e digerisci” e riportare il corpo all’omeostasi dopo la fight-or-flight response. Questo sistema utilizza e attiva il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina.

COSA DETERMINA QUESTO MECCANISMO ?

Nel contesto della fight-or-flight response, si usa proattivamente la regolazione emotiva per evitare minacce di stress o per controllare il livello di eccitazione emotiva. Durante la reazione, l’intensità di emozione che è indotta dallo stimolo determinerà anche la natura e l’intensità della risposta comportamentale. Gli individui con più alti livelli di reattività emotiva possono essere inclini ad ansia e aggressione, il che dimostra le implicazioni di una reazione emotiva appropriata nella fight-or-flight response.

 

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