a cura del dott. Toselli David (oggi solo ipotetico nuotatore)

Chissà come mai questo COVID19, nel suo insieme, riesce a rovinare la vita a molte persone e attività.

Ma come mai la piscina rientra in queste attività ancora restie alla ripresa?

piscina aperta osteomagazine 2020

Le piscine si basano su molteplici tipologie di attività, da quelle ludico motorie a quelle agonistiche, a quelle socialmente utili, ecc. ecc..

Immaginatevi una massa di circa 1200 persone che improvvisamente viene dimezzata o ridotta anche del 70%; la vostra faccia a questa affermazione racconta ovviamente quello che sta realmente accadendo in questi giorni, ovvero CRISI TOTALE DELLA GESTIONE ECONOMICA.

MA NON CI SONO SOLDI A FONDO PERDUTO ?

Purtroppo, o per fortuna, esistono questi fondi perduti che derivano dalla comunità Europea, e che spesso vengono destinati per le situazioni di emergenza. Il Coronavirus é stata la pandemia del 21imo secolo.

Le piscine purtroppo lavorano con quello che producono, e di solito producono grazie alle quote associative e all’utilizzo della materia prima, ovvero l’acqua. Se in tutto questo contesto ci aggiungiamo i costi della disinfezione dei locali e la ripresa dei lavoratori dipendenti (o associati), la macchina spara soldi chiamata piscina fatica a ripartire.

E come volevasi dimostrare l’Europa non riesce a sostenere tutte le richieste, e di sicuro le piscine non sono al vertice dei pensieri del mondo.

UNA SOLUZIONE RAPIDA E FACILE DA ADATTARE.

Contemporaneamente alle diverse fasi della pandemia le varie associazioni del CONI e del CIO hanno proposto diverse soluzioni per tamponare questi tre mesi di astinenza dal proprio mondo sportivo; tra di esse l’apertura straordinaria degli impianti solo per gli atleti facenti parte del settore NAZIONALE.

Deducendo che i nostri campioni possono riprendere anticipatamente le attività, cosa impedisce ad una più folta schiera di rientrare in acqua? Sto parlando di tutti coloro che fanno agonismo ma non sono agli stessi livelli dei loro beniamini e campioni.

Aprire le vasche in orari diversi rispetto a quelli utilizzati da campioni della piscina significherebbe aprire ad almeno 10 persone contro 1…ma potremmo veramente utilizzare lo stesso piano strategico per confezionare altre fasce orarie a differenti persone che necessitano della piscina.

E SE VADO A PENSARE ….

“CHISSA’ PERCHE’ NON APRE”, la cosa più evidente da ammettere é che siamo tutti dentro un grandioso casino di livello mondiale, e che la burocrazia non ci aiuta ad uscirne facilmente.

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