Tutti adoriamo il caldo e il suo torpore attraverso l’irradiazione solare, ma a volte il corpo si ribella e te lo dimostra col gonfiore. Una delle parti anatomiche più a rischio sono le caviglie e i piedi, o per meglio dire le estremità (perché sarebbe sbagliato dimenticare le mani e i polsi). Vediamo assieme come contrastare questo effetto.

Qual è uno dei disagi maggiori che porta con sé il caldo? Senz’altro il senso di affaticamento a fine giornata, una difficoltà maggiore per il corpo di gestire le alte temperature, continuando a svolgere le solite attività quotidiane. Per questo in estate, l’ideale sarebbe stare al mare in relax o in un posto fresco, a godersi il bel tempo! Non sempre è possibile e si incorre in alcuni fastidi come le caviglie gonfie a fine giornata e la pesantezza alle gambe (o alle mani). Queste parti del corpo, spesso trascurate, sono la base della nostra struttura corporea e colonna portante per il nostro sostegno o funzioni di forza lavoro. Ci prendiamo cura di molte zone del corpo ma tendiamo a trascurare l’articolazione della caviglia e del polso, alle quali non dedichiamo mai massaggi specifici o esercizi di rinforzo. Magari non per tutti è così, ma per la grande maggioranza di noi succede questo.

ESTATE O INVERNO….E’ SEMPRE IL FORMICOLIO A FARSI SENTIRE.

In estate, il lavoro delle caviglie in particolare, diventa più gravoso perché il caldo rallenta anche altri sistemi, tra cui quello linfatico e circolatorio. Perché piedi e caviglie si gonfiano? Con le temperature alte, si incorre maggiormente nel rischio di ritrovarsi con le caviglie gonfie e un senso di pesantezza agli arti inferiori. Infatti quando il caldo aumenta, il nostro sistema circolatorio ne risente e compie il suo lavoro quotidiano con maggiori difficoltà.

Un innalzamento delle temperature provoca un calore maggiore che va gestito dall’interno, mettendo in atto tutta una serie di strategie corporee come il sudore o una maggiore sonnolenza (che induce al riposo). Questo per dire che anche le alte temperature, soprattutto se accompagnate da umidità, mettono in difficoltà il nostro organismo. Le strategie messe in atto per fronteggiarlo, tolgono inevitabilmente energia e anche il sistema circolatorio ne risente, in particolare la circolazione venosa. Quando il sangue circola con maggiore difficoltà, gli arti si gonfiano e si può avvertire la classica sensazione di formicolio, che indica che la circolazione del sangue non raggiunge correttamente le estremità.

LA STRATEGIA DELLA NONNA

Le nonne di una volta lo sapevano benissimo, e in alcuni casi ci hanno tramandato qualche bel suggerimento. Come fare quando le caviglie si gonfiano? Ci sono diversi accorgimenti che si possono adottare per prevenire e per alleviare il fastidio delle caviglie gonfie. Per prevenire il gonfiore si può: applicare una crema a base di menta, centella e aloe, che rinfresca i tessuti a livello locale utilizzare con regolarità la tintura madre di centella, presa due volte al giorno, mattino e sera, lontano dai pasti non rimanere fermi nella stessa posizione (seduti o in piedi) troppo a lungo, ma muoversi o ancora meglio effettuare una passeggiata di 40 minuti mattutina.

Per alleviare il fastidio quando le caviglie sono già gonfie: effettuare bagni di 30 secondi in acqua molto fredda, fino a metà polpaccio alternandoli con 1 minuto di riposo tra uno e l’altro massaggiare la zona della caviglia e del piede con un gel di aloe, effettuando movimenti circolari sulla zona della caviglia. Lo stesso principio applicarlo alle mani se si riscontra ugualmente un peggioramento della circolazione venosa.

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