a cura del dott. D’Oria Gabriele  (osteopata, fisioterapista, chinesiologo, posturologo, massofisioterapista)

Vediamo assieme al dott. D’Oria una patologia devastante come il carcinoma pancreatico.

Il carcinoma pancreatico presenta due principali distinzioni:
1. Esocrino, il 95% dei casi, proviene dalle cellule che producono enzimi proteolitici (tripsina, chimotripsina, elastasi), enzimi glicolitici (amilasi), enzimi lipolitici (lipasi pancreatiche), nucleasi, ribonucleasi e desossiribonucleasi.

Il più comune carcinoma è l’adenocarcinoma (85%).
2. Neuroendocrino, secreta ormoni come insulina, glucagone, gastirina.

L’isulinoma, il gastrinoma sono i tumori pancreatici neuroendocrini specifici degli ormoni affetti.

Le cause sono: fumo, obesità, storia familiare, pancreatiti croniche, diabete mellito, alcool, carne lavorata.

CLINICAMENTE COSA SI RISCONTRA

Il carcinoma pancreatico esocrino non viene diagnosticato nelle prime fasi in quanto asintomatico. I sintomi successivamente sono: dolore addominale e alla schiena, ittero, urine scure, perdita di peso, nausea, pienezza nello stomaco, feci grasse, coaguli di sangue nelle vene, debolezza, massa nell’addome, depressione.
Da punto di vista diagnostico, si riscontra il segno di Courvoisier (ittero, cistifellea allargata indolore, palpabile che può presupporre una neoplasia pancreatica o della colecisti/vie biliari).

Si eseguono TAC, ecografia, RMN, PET. I test di laboratorio riguardano i test di funzionalità epatica, i marker tumorali, l’iperglicemia.
La classificazione viene effettuata tramite scansione TAC e suddivisa in 3 categorie: resecabile, borderline e non resecabile.

Le categorie sono in base agli stadi di crescita e di infiltrazione extra pancreatica. Più il tumore è grande ed esterno al pancreas con infiltrazione nei vasi sanguigni e più lo stadio di gravità è alto e non può esser resecato.

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/glossario-delle-malattie/tumore-del-pancreas

LA PREVENZIONE COME ARMA DI BASE

La prevenzione è importante, utile praticare attività motoria, avere una sana ed equilibrata alimentazione, eseguire uno screening per chi è ad alto rischio.

Per quanto concerne il trattamento, nei tumori esocrini della testa del pancreas si esegue la chirurgia (Whipple’s procedure: pancreatoduodenoctomia + gastro-jejunostomy + colecisto-digiunostomia).

Se il tumore si trova nella coda del pancreas l’operazione è pancreatectomia distale.

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Come coadiuvante e post operazione (dopo 1-2 mesi) si pratica la chemioterapia (5-FU, gemcitabina) e la radioterapia (più usata in USA).

Per la gestione del dolore si utilizzano oppioidi, blocco nervoso tramite anestetici, ma anche gli antidepressivi.

Nell’adenocarcinoma esocrino la prognosi è molto bassa (6% negli USA, nella prima fase del tumore si può arrivare al 20%).

Per il tumore pancreatico neuroendocrino la prognosi è migliore (65% con un tasso di sopravvivenza a 5 anni).

https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/tumore-del-pancreas

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