Si stima che solo il 2% della popolazione mondiale abbia i capelli di colore rosso naturale. Ma perché questa colorazione é potenzialmente così debole nella discendenza genealogica?

La forma vera e propria di sviluppo del capello rosso ramato viene identificato come RUTILISMO, ed é molto raro da trovare, se non per associazione con le forme albine della carnagione. I popoli del nord europa hanno sviluppato un corredo cromosomico ereditario che, nella loro popolazione, raggiunge un ottimo 13% sul totale. In Italia le persone con capelli ramati naturali sono a malapena l’1%.

Una caratteristica di tali soggetti, come dicevo prima, é che il colore rosso porta a “sbiancamento” della cute e alla comparsa di lentiggini, specialmente sul viso. Tutte queste caratteristiche creano una debolezza pressoché integrale all’esposizione dei raggi UVA e UVB, con possibili ustioni con poca esposizione.

A livello di rarità assoluta, una persona con capello ramato e occhi azzurri é difficilmente rintracciabile, e il tutto é riconducibile alla carenza di vitamina D. Ma attenzione!! Il corpo del soggetto per sopperire a questa mancanza crea spontaneamente quantità di vitamina D sufficienti alla normale vitalità corporea.

Il rutilismo é la forma di gene recessivo che viene trasmesso generalmente dal padre verso la o le figlie, quindi essendo un gene recessivo ma dominante, sicuramente la popolazione Irlandese trasmette il proprio corredo genetico a tutte le generazioni successive. Infatti studi scozzesi hanno confermato che il popolo Irlandese non solo é facente parte di quei popoli specifici dei paesi del nord fin dall’era delle glaciazioni in europa, , ma appunto per cause di forza maggiore hanno sviluppato la forma di rutilismo e l’hanno tramandata con le generazioni successive.

 

Tags:

No responses yet

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *