“Canta che ti passa” recita il detto, ma forse sarebbe più giusto dire… “canta che ti rilassa”. Sia la musica sia il canto sono infatti dei potenti antistress. Ma vediamo come agisce il nostro corpo.
La musica, e di conseguenza i suoni, sono un messaggio universale compreso da tutti e con effetto immediato a livello psicofisico. D’altra parte, uno tra i primi sensi utilizzati dal feto è proprio l’udito: quando il piccolo ascolta la voce della mamma e impara a distinguerla dalle altre, sa anche riconoscere le varie intonazioni a seconda delle emozioni che la madre sta vivendo. Si sono infatti dimostrati diversi movimenti del feto in base a chi “parla” con la pancia della madre.

Andando oltre a questo primordiale evento, la musica ci accompagna ovunque, e spesso musica, suoni e rumori possono sommarsi esasperando la nostra mente e il nostro corpo, alimentando a sua volta lo stress. Non ce lo ricordiamo mai, ma qualche minuto di assoluto silenzio rende un beneficio quasi epurativo alla massa di stress giornaliero.

Il canto accompagna la musica in modo sublime, non solo perché é un potente anti stress, ma perché crea melodie (a volte pure stonate) e quindi si lega per forza di cose alla musica. Le corde vocali inoltre, essendo lembi tendinei che vibrano al passaggio dell’aria, attivano un sistema di “pulizia” del sistema respiratorio. Infatti, l’aria benché sia piena di microbi, al suo passaggio attiva tutti i filtri naturali della via respiratoria (tonsille, palato, mucosa parietale, glottide, epiglottide, peli nasali, ecc.)… quindi cantando ci purifichiamo e combattiamo lo stress.

Ricordiamoci inoltre l’anatomia della gola e di tutto il sistema che circonda le corde vocali. Per favorire tali sforzi muscolari le strutture che si attivano sono :

  • muscoli cricoidi e correlati
  • osso ioide
  • sezione della glottide e porzione dell’epiglottide
  • muscoli vocali e tiroatitenoidei (che vanno dalla tiroide alla cricoide)

COME STIMOLARE QUESTE STRUTTURE ?

Cantare non basta se si vuole stimolare a 360° tutte le strutture. Bisogna intonarsi con la melodia, e cercare di lavorare sia sull’intonazione delle frequenze basse sia su quelle alte, senza dimenticare anche la lunghezza delle onde sonore (brevi e lunghe). Studi recenti dicono che intonare musica RAP sia dannoso in quanto si danno troppe variazioni di elasticità alle corde vocali; la lirica allo stesso tempo fornisce vibrazioni troppo forti per essere supportate dalle corde vocali, col rischio di creare infiammazioni. Le canzoni POP sembrerebbero quelle più azzeccate….quindi dateci dentro col vostro autore preferito e cantate.

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