Per rendersi conto di star bene a volte non serve molto, serve però far lavorare il cervello con qualcosa che é più adatto al nostro ego e al nostro modo di vivere. In aiuto a tale discorso intervento i colori, e voglio condividervi questa breve ricerca eseguita. Seguitemi.

Io personalmente faccio riferimento alle magliette polo che trovo in armadio alla mattina, e sinceramente é il colore stesso che mi chiama ogni santa mattina per dirmi come sarà la mia attitudine alla giornata. Il nostro mondo interiore è una tavolozza vivente di colori: pensieri, sentimenti, fantasie, azioni e reazioni hanno determinate corrispondenze cromatiche. Con esse, in genere senza rendercene conto, dipingiamo la nostra vita.

Le variazioni nella lunghezza d’onda della luce e i sottili mutamenti di frequenza, interpretati dal cervello come colori, sono in risonanza con le vibrazioni e pulsioni elettromagnetiche che costituiscono l’essere umano. Fra stati d’animo e colori esistono perciò collegamenti a livello inconscio non solo di carattere psicologico e simbolico ancestrali, quali il blu (notte = riposo) e il giallo (giorno = attività) o il rosso (sangue = attacco, aggressività) e il verde (natura = difesa, autoconservazione); esistono anche precise corrispondenze di carattere energetico.

Ogni stato d’animo ha dunque una “frequenza vibratoria” e di conseguenza un colore. Del resto questo linguaggio emozionale dell’inconscio affiora con evidenza nelle espressioni che usiamo più comunemente: vivere una vita grigia, essere di umore nero, vedere rosso, restare al verde, andare in bianco… Istintivamente sentiamo l’invidia come gialla, la rabbia verde, la paura blu e la felicità rosa. Esistono quindi sistemi viscerali e del corpo che ti fanno capire l’affinità o meno con quel determinato colore (un esempio su tutti, la persona invidiosa si dice che “si roda il fegato dall’invidia”, quindi il colore giallo é chiaramente un eccesso di bile (succo digerente prodotto dal fegato).

Conoscere la corrispondenza cromatica del proprio stato d’animo può, di conseguenza, tradursi in un’esperienza utile, perché tramite i colori appropriati siamo in grado di potenziare, moderare o equilibrare, secondo le necessità, i sentimenti che proviamo in ciascuna situazione e che determinano il nostro modo di agire. Non è necessario (anche se sempre consigliabile) ricorrere alla visualizzazione cromatica, basta procurarsi e portare con sé un piccolo oggetto del colore giusto, capace di provocare in noi, alla semplice vista, la reazione emotiva che desideriamo (calma, sicurezza o coraggio). Oppure si sceglie consapevolmente il colore dell’indumento che è bene indossare in quella determinata occasione.

Facciamo qualche esempio. In generale i colori complementari (rosso-verde, giallo-viola, blu-arancione) si equilibrano naturalmente, in base alla logica contrapposizione tra colori caldi (rosso, arancione, giallo), che hanno effetti stimolanti ed eccitanti, e colori freddi o freschi (verde, blu, viola), che tendono a sedare e a rallentare. A essi si aggiungono i cosiddetti colori neutri, quali il nero, il bianco e il grigio, che producono comunque determinate sensazioni e reazioni (si pensi quando ci sposiamo il nero e il bianco (degli sposi) sono predominanti rispetto ai diversi grigi degli invitati, e razionalmente indicano la purezza (della sposa per la maggiore) e la solidità dello sposo (per la maggiore, e non me ne voglia male nessuno se non rientra in questa scelta classica).

FACCIAMO UN ESEMPIO LAMPANTE

Chi si trova impegnato in un’azione di una certa importanza, che richiede dinamismo, risultati consistenti a breve termine e magari competizione, vibra nella dimensione emotiva ed energetica del rosso. La scelta consapevole di questo colore può accrescere la grinta e la voglia di vincere.La Ferrari prevalentemente usa il colore rosso per identificarsi perché é consapevole del suo enorme potenziale nelle competizioni e nel dinamismo che vuole infondere nei futuri clienti. L’aggiunta dell’oro significa unire alla forza la saggezza, incanalando così l’energia nel modo migliore. D’altro canto, poiché un eccesso di eccitazione nervosa può facilmente degenerare in aggressività, il verde costituisce il rimedio naturale, in quanto complementare, apportatore di calma e di riequilibrio (la sua frequenza è quella dell’organismo in stato di quiete); inoltre rafforza la volontà di operare, alimentando perseveranza e una giusta fiducia in se stessi.

peri-rosso

Optare per l’arancione permette di stemperare l’impulsività (la presenza del giallo richiama la dimensione logica e razionale, propria dell’emisfero sinistro del cervello) e nello stesso tempo rafforza l’ottimismo. Momenti di eccessivo stress possono essere arginati con il turchese, che aiuta in situazioni in cui ci sentiamo insicuri e riequilibra quando siamo mentalmente iperattivi, grazie alle proprietà depurative del verde e rilassanti del blu.

LE COMBINAZIONI SONO TROPPE….COME FACCIO A SCEGLIERE QUELLO GIUSTO PER ME ??

In effetti dipende dal contesto. Alcuni miei colleghi prima di metter le mani sul paziente lascia lo stesso in una stanza buia con solo 4 luci di colori distinti (blu-rosso-verde-gialla), e chiedono al paziente di concentrarsi per 10′ sul colore preferito. Il cervello e il corpo cercano vivamente di “agganciarsi” al colore preferito, eliminando inconsciamente le tensioni col colore opposto formatesi.

Un consiglio vero che vi posso dare é quello di dare attenzione a tre cose :

1- il colore del voglio classico abbigliamento indica una vostra non trascurabile tendenza a quel colore.

2- dove preferite andare tra mare-montagna-campagna-città turistiche? La risposta é relativa al colore da voi meglio prescelto. Le città si indentificano col rosso, la campagna col giallo, la montagna col verde e in fine il mare col blu.

3- il colore del cibo é sinonimo di sofferenza per abuso di quel organo e di quel colore. Tendenzialmente invece avviene pure il contrario; se nella nostra dieta quotidiana ed equilibrata riusciamo a ingerire prodotti dal colore opposto, l’organo obiettivo vi ringrazierà. Nel caso del fegato per coloro che sono invidiosi, mangiare le melanzane ai ferri che si mostrano con la buccia di colore viola favorirà un miglioramento del fegato stesso. Il viola infatti é l’antagonista per eccellenza del colore giallo.

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