Molti sognano un’abbronzatura luminosa e uniforme per tutta la pelle del corpo. Ottenere una pelle dorata non è però così semplice, alcune zone cutanee si abbronzano infatti più lentamente e certi fototipi in particolare impiegano per natura più tempo per attivare la produzione di melanina. Le gambe ne sono un esempio, non solo per chi ha pelle chiara e delicata, ma anche per le più olivastre: scopriamo perché.

Abbronzare le gambe o una parte difficilmente abbronzabile è un’operazione che avviene più lentamente a causa della scarsa presenza di melanociti (le cellule che si occupano della produzione di melanina) negli arti inferiori. Ma il nostro corpo produce melanina solo quando è necessario, ovvero quando è necessario riparare e proteggere l’epidermide da un’eccessiva o prolungata esposizione solare. Ecco quindi che il nostro copro effettua una selezione naturale e fisiologica, concentrando le cellule che producono melanina dove servono di più. Non è un caso che invece le etnie che vivono sotto l’equatore non abbiano questo tipo di problema, dal momento che indossano abiti corti tutto l’anno a causa delle temperature più elevate e dei raggi solari diretti anche sugli arti inferiori.

Quando compaiono macchie bianche sulla pelle vuol dire che ci si è abbronzati male e troppo velocemente. Queste macchie sulla pelle all’inizio possono essere confuse con una micosi, ma in realtà sono permanenti e minacciano un’abbronzatura omogenea. Queste macchie sulla pelle cominciano a comparire con l’invecchiamento cutaneo a partire dai 40 anni in su, soprattutto nelle donne e negli arti inferiori e certificano un’assenza totale di melanociti in quella particolare zona cutanea. È la risposta a chi per anni ha cercato di abbronzarsi esponendo il corpo al sole nelle ore centrali della giornata, senza protezione e per troppo tempo.

COME SI ALLENA LA PELLE AD AUMENTARE DI GRADIENTE DI COLORE ?

Tutto è possibile se si seguono alcuni trattamenti preventivi. In caso di fototipo chiaro è sempre consigliato cominciare il trattamento con un integratore solare o un integratore per la pigmentazione della pelle due o tre mesi prima dell’esposizione al sole prolungata. I migliori contengono carotenoidi, betacarotene, vitamina A e rame, antiossidanti come il pino marittimo. In molti casi l’efficacia di questi attivatori di abbronzatura ha permesso di abbronzare la pelle velocemente e non solo. La pelle risulta, anche se di fototipo I, naturalmente dorata e senza imperfezioni. A questi attivatori di melanina si possono abbinare anche alcuni alimenti come la frutta di colore arancione e la verdura a foglia verde. Ovviamente è poi necessario scegliere una corretta protezione solare con SPF (fattore di protezione solare) alto da abbinare all’azione restitutiva di un doposole con burro di karitè, fosfolipidi e glucosamina.

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