Disfunzione intestinale e listeriosi

Come il cervello anche l’intestino é facilmente suggestionabile e irritabile dal cibo e dalle patologie derivate. Una di queste problematiche si chiama LISTERIOSI. Listeria monocytogenes é il nome del batterio presente nell’acqua, a terra o nella vegetazione nel momento della racconta da parte delle sapienti mani del contadino.  Leggi tutto

L’osteopatia

L’osteopatia

22-06-1874….dai resoconti di Andrew T. Still (medico del Kansas in Missouri) questa é la data di inizio del credo e della pratica dell’osteopatia. Come il credo stesso che é stato diffuso per via di tentativi e apprendistato, cosi anche l’odierno studio si basa sulla pratica e sulla conoscenza nel campo direttamente. Si pensi che iniziò una campagna contro l’uso improprio dei farmaci e che si mosse per candidare l’osteopatia come alternativa alla richiesta ortodossa di trattamento. Fondendo le nozioni della medicina olistica e dell’arte dei “tiraossi” ne trasse due principi di base : Leggi tutto

Trattamento alternativo al coccige sporgente

Trattamento alternativo al coccige sporgente

Tutto si basa sul fatto che molto spesso la nostra restante “coda” si infiamma per cattive abitudini posturali o di posizione seduta. E’ normale quindi chiedersi come poter risolvere questo problema, anche perché le nostre abitudini di vita ci portano ad almeno qualche ora in posizione forzata seduta. 

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Osteopatia ed esami diagnostici : quale futuro prevedibile?

Osteopatia ed esami diagnostici : quale futuro prevedibile?
Con l’avvento delle ultime tecnologie la medicina ha fatto grossi balzi in avanti, quasi futuristici, per rendere più chiara la disfunzione e la natura del nostro corpo. Faccio uno spunto all’immagine sottostante di una mia paziente. Dalla RMN sono riuscito ad evidenziare con un correttore d’immagine e una app semplicissima i punti cardine della sua disfunzione cervicale. Questo ovviamente é niente in confronto a quello che potremmo fare nei prossimi anni e nelle prossime annate. Gli esami diagnostici sono fondamentali per capire il nostro “interno”, senza dover passare dal chirurgo (o senza dover essere una cavia da laboratorio o da dissezioni anatomiche). Gli stessi chirurgi basano le loro procedure in sala operatoria dopo aver analizzato a fondo le immagini diagnostiche. Leggi tutto

La disfunzione osteopatica

LA DISFUNZIONE OSTEPATICA… QUANTO È GRAVE?!

“Ho un dolore alla schiena”

“Ho il collo bloccato”

“Cammino storto”

“Mi fa male un muscolo”

Queste sono alcune delle frasi con le quali i miei pazienti si presentano al nostro primo colloquio, solitamente freschi di autodiagnosi sul motore di ricerca e pieni di allarmismo dovuto all’aver trovato informazioni e terminologie a loro sconosciute.

Nella maggior parte di questi casi, il disturbo potrebbe essere correlato ad una disfunzione osteopatica. 

Prima di cadere nella facile ipocondria, esaminiamo insieme di cosa si tratta:

In medicina, il termine disfuzione viene utilizzato per indicare qualsiasi alterazione funzionale di un organo, sia in senso qualitativo che quantitativo.

In osteopatia, invece, il concetto non è limitato agli organi bensì a tutte le strutture che, a causa di traumi e adattamenti, riducono la loro possibilità di movimento. 

Così come una caviglia in seguito ad un trauma vedrà la sua mobilità alterata, in una situazione analoga anche gli organi interni subiscono delle ripercussioni sul loro corretto funzionamento, in quanto loro stessi sono strutture dotate di una propria mobilità.  

Potenzialmente ogni muscolo, organo, articolazione e perfino tessuto del nostro corpo potrebbe andare incontro ad una disfunzione osteopatica. L’organismo, per riuscire a svolgere le sue funzioni in modo ottimale, si adatterà amplificando le funzionalità di alcune strutture e modificandone altre.

Tuttavia può capitare che, in seguito ad eventi traumatici, al mantenimento prolungato di posture scorrette o a eccessivi carichi di lavoro, il nostro corpo non sia più in grado di adattarsi alla nuova situazione. 

A questo punto, vi è la comparsa di un sintomo (come di un particolare “dolore”) in una zona più o meno definita del corpo. 

Lo scopo dell’osteopata, quindi, sarà quello di analizzare il sintomo e cercare di riequilibrare le disfunzioni osteopatiche ove presenti, ricostruendo la catena disfunzionale che ha prodotto la comparsa del sintomo in questione. 

Il trattamento osteopatico ha come obiettivo quello di aiutare il corpo a ritrovare il proprio equilibrio, adattandosi autonomamente e in modo più funzionale alle richieste interne ed esterne.