a cura del dott. Toselli David avatar dott. Toselli David (iridologo, osteopata, fisioterapista, chinesiologo, terapista diastasi addominale)

 

La presenza di macchie costituisce un segnale di malfunzionamento o intossicamento di alcuni tessuti o organi. Viene semplicemente espresso un “messaggio” di allerta che coinvolge l’organo stesso oppure un sistema.

La differenza da porre sulle macchie é relativo al colore, e possono essere :

COLORI NEUTRI-CHIARI

  • BIANCO; é tipico delle iridi linfatiche (colore chiaro) e molto diffuso in tutta la costituzione. E’ segno di infiammazione o di sovra utilizzo dell’organo stesso colpito dal color bianco. In presenza di fasce bianche molto grandi si parla di infiammazione sistemica; se le macchie di color bianco sono dentro l’anello gastrico (anello vicino alla pupilla) allora si può ipotizzare che sia tutto in fase acuta.
  • GRIGIO; oltretutto esiste pure un anello tra gli anelli costituenti le iridi del colore grigio. Rappresenta la diminuzione della fisiologica attività di quell’organo o sistema, come se il sangue faticasse ad irrorare l’organo. In mancanza di sangue avremo sicuro un abbassamento delle energie e un innalzamento delle tossine come deposito tessutale.
  • GIALLO CHIARO; chiamato anche giallo paglierino simboleggia il sistema urinario, quindi si dovrebbe dirigere l’attenzione a reni e vescica. Il sistema urologico infatti non é importante solo per l’espulsione delle urine, ma compete anche per altre 6 funzioni. Una di queste é l’equilibrio idro-salino del corpo, quindi tutte le sostanze idrosolubili dovrebbero essere smaltite senza grossi accorgimenti. La presenza di macchie giallo chiaro evidenzia un tessuto che presenta stenosi di urea o acidi urici in quell’organo.
  • GIALLO OPACO; l’opacità rispetto ad un giallo paglierino indica il coinvolgimento della tiroide, quindi tutto il sistema relativo a rapporto luce/buio e ritmo circandiano, allo stato umorale, alla vitalità e alla sensazione di forza. Ricordiamo che “il sistema ghiandolare centrale” coinvolge non solo la tiroide, ma anche ipotalamo, ghiandole surrenali e sistema delle gonadi, quindi le macchie di questo colore possono essere sviluppate e presenti nella mappatura delle iridi in molteplici zone.

COLORI SCURI

  • BEIGE; é classicamente il colore disfunzionale del pancreas, quindi del metabolismo del glucosio (zuccheri) nel sangue.
  • MARRONE MEDIO; il marrone ricorda il colore tipico del fegato, quindi si deve rapportare sempre all’organo epatico. Le sostanze tossiche di questo colore derivano da intestino, farmaci e catabolismi di altri organi, sempre legati alla forma alimentare.
  • MARRONE SCURO; sempre legato al metabolismo del fegato, ma in questo caso ci si interroga sulla produzione ed eliminazione della bile dagli epatociti (cellule del fegato). La bile é un prodotto liquido che aiuta la disgregazione del 90% delle forme alimentari a base lipidica, quindi un disequilibrio tra produzione ed eliminazione può creare nel soggetto situazioni di accumulo di tossine, di colesterolo, di grassi insaturi e squilibri ormonali. Tali squilibri ormonali a livello comportamentale può essere indice di rabbia o collera.
  • NERO; il colore più scuro tra la gamma dei colori rintracciabili nelle iridi é da legare alla funzionalità polmonare. Pensate a tutte le particelle di tabacco, fumo e smog che respiriamo di che colore é formato, e capirete il significato di una macchia nera. Quando si riscontrano macchie nere uno dei primi accorgimenti per un tecnico iridologo é controllare che NON SIANO improntate in zone rischiose della mappa delle iridi, come polmoni, cervello e pancreas, altrimenti i sospetti di malattie molto serie diventano un campanello di allarme.

COLORI BRILLANTI ACCESI

  • ARANCIO BRILLANTE; effetto stampato sotto forma di macchie che richiamano la produzione ormonale intrinseca delle ghiandole surrenali. Se il giallo opaco ricorda prima di tutto la tiroide e poi le ghiandole legate ad essa sulla linea centrale, qui il colore arancio ricorda la funzione degli ormoni quando un sistema é stressato improvvisamente (produzione di adrenalina) oppure prolungato nel tempo (cortisolo). Campanello di allarme nel rintracciare questa colorazione perché segno di stress molto elevato, quasi eccessivo.
  • ARANCIONE; indice di problematiche del sistema genitale. Indipendentemente dal sesso il colore arancione puro si associa ad un problema di eccitabilità nei momenti di forti emozioni e sessuali puri. Sia le ovaie per la donna che la prostata/testicoli per gli uomini possono essere ipotonici alle reazioni ormonali, quindi ne derivano squilibri del ciclo mestruale e alterazioni dell’erezione nell’uomo. In particolare % il colore arancione come macchie si evidenzia nelle atlete e atleti di sport di forza o di sviluppo precoce delle muscolature (ginnastica artistica, pugilato, arti marzial, ecc.).
  • ROSSO BRILLANTE; é particolarmente difficile trovare macchie di colore rosso brillante, ma se dovessimo riscontrarle avremmo un interessamento di ipotalamo e ipofisi. Questo sistema ghiandolare “superiore” non solo é il vero e proprio promotore dell’attivazione delle ghiandole inferiori, ma é associato pure alla memoria tessutale profonda e al sistema limbico (sistema delle emozioni). Il soggetto che presenta queste macchie rosso brillante sicuramente avrà ricordi legati a emozioni forti.
  • ROSSO SCURO; é tipico di quegli organi che hanno un vissuto di emorragie o perdite cospicue di sangue. Potrebbe inoltre essere una tendenza ad una futura emorragia, in quanto non ce ne accorgiamo ma la quantità di piastrine e di emoglobina si é abbassata tra i valori del sangue. Gli organi che vengono richiamati maggiormente sono quelli che lavorano di più il sangue, quindi fegato e milza.
  • VIOLA; é tipico della disfunzione del sistema linfatico, ovvero il sistema di scarico dei catabolismi del sangue. I linfociti si devono considerare come i “tombini delle strade urbane”, dove polveri, acque piovane e scarti vengono raccolti per essere poi smaltiti. Gli spazzini ed eventualmente vigili della situazione, affinché ogni accumulo tossico non diventi un focolaio infettivo, sono i linfociti T e i macrofagi, prodotti dal TIMO e dagli stessi linfonodi. Una macchia di colore viola ci mostra un deficit nella difesa di questi globuli bianchi prodotti dall’organismo.

 

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