LIVIDI SUL MIO CORPO

LIVIDI SUL MIO CORPO

Il teampo di lettura: 210 secondi

Un livido é il risultato di un momento di distrazione e di dolore.

Un livido é un segno che il nostro corpo ci fornisce dopo un trauma.

Un livido quanto dura? Devi preoccuparti ? Scoprilo assieme a me.

I lividi, anche definiti contusioni o ecchimosi (ematoma nel caso di situazioni più severe), si formano quando una parte del corpo viene colpita e le fibre muscolari ed il tessuto connettivo sottopelle vengono schiacciati senza che la pelle si laceri.

Il sangue proveniente dai capillari sottocutanei lesionati (i più piccoli vasi sanguigni dell’organismo) si riversa sottopelle e, non potendo fuoriuscire, rimane intrappolato causando la comparsa di una macchia rossastra o violacea dolorante al tatto, cioè un livido.

I lividi possono formarsi per diversi motivi, ma nella maggior parte dei casi sono la conseguenza di urti, più o meno accidentali; fortunatamente non sono permanenti e passano da un colore rosa iniziale a un giallo-verde dopo un paio di settimane nella maggior parte dei casi, per poi sparire definitivamente insieme anche all’eventuale gonfiore.

È possibile classificare i lividi in tre tipologie:

  • sottocutaneo (sotto la pelle, in genere gli unici visibili),
  • intramuscolare, all’interno del muscolo sottostante,
  • osseo.

Le contusioni possono durare da giorni a mesi e una contusione ossea è la più grave e dolorosa.

Fotografia di un livido appena sotto il ginocchio

La causa alla base della comparsa di un livido può essere una caduta, un’infortunio durante l’attività sportiva, un incidente automobilistico, un colpo ricevuto da persone o oggetti, …

Chiunque può sviluppare un livido, ma se alcune persone se li procurano con maggior facilità, altre ne sembrano relativamente immuni. Perché?

La facilità di formazione dei lividi dipende da diversi fattori, tra cui ricordiamo:

  • spessore della pelle,
  • presenza di disturbi o patologie sottostanti,
  • assunzione di farmaci (aspirina, Coumadin, …) che rendono il sangue più fluido.

I vasi sanguigni, inoltre, tendono a diventare più fragili man mano che si invecchia (fragilità capillare), quindi gli anziani di solito si procurano lividi con maggior facilità.

Diversi altri fattori possono incidere sui sintomi che andranno a presentarsi:

  • nelle donne possono comparire più facilmente a causa di una maggior presenza di grasso sottocutaneo,
  • nei soggetti con pelle chiara il livido sarà semplicemente più visibile (particolarmente vero, a causa di fattori genetici, nelle persone con capelli rossi, al contrario nei soggetti di etnia afro-americana il livido è meno visibile),
  • impatti con maggior forza in genere causano sintomi più evidenti.

SINTOMATOLOGIA ASSOCIATA

La forma del livido in genere corrisponde direttamente al tipo di infortunio subito, possono tuttavia aumentare di estensione e volume (in termini di gonfiore) nel tempo; possono anche comparire ecchimosi in posizioni diverse da dove è avvenuto l’impatto, questo succede perché il sangue (liquido) è in parte libero di spostarsi fra i tessuti.

Per lo stesso motivo la dimensione può essere maggiore nei tessuti più morbidi, dove il sangue tenderà a occupare tutta la superficie possibile.

I sintomi che sono più comunemente associati al livido sono

  • dolore,
  • gonfiore,
  • comparsa di un’alterata colorazione della pelle.

Il livido inizia come una macchia di colore rosso rosato (sangue fluido) che può essere molto morbido al tatto; soprattutto in questa fase spesso è difficile usare il muscolo colpito a causa del dolore.

Se all’inizio, quando il sangue si è appena sparso sottopelle, il livido è rossastro, con il passare del tempo e in seguito all’attività dell’organismo che disgrega e riassorbe il sangue, il livido cambia diversi colori e alla fine scompare. L’andamento e l’evoluzione dell’ecchimosi è prevedibile con buona approssimazione:

  • Rosso, 0-2 giorni
  • Blu-viola, 2-5 giorni
  • Verde, 5-7 giorni
  • Giallo, 7-10 giorni
  • Marrone, 10-14 giorni
  • Guarigione, 2-4 settimane

Dopo uno o due giorni l’emoglobina (la sostanza presente nel sangue che contiene ferro e trasporta l’ossigeno) tende a modificarsi chimicamente e il livido diventa bluastro o violaceo, talvolta con una sfumatura che tende al nero.

Dopo un periodo variabile tra 5 e 10 giorni il livido vira ad un colore giallo-verde, per poi diventare giallo-oro dopo ulteriori 10-14 giorni (mentre se l’ecchimosi è di piccola dimensione il passaggio dal colore verde potrebbe non essere rilevabile).

Infine, dopo circa due settimane, il livido scompare.

 

Se ti ha interessato questo articolo di sicuro non potrai fare a meno di rileggere anche questi :

http://www.osteomagazine.it/2019/06/10/trattamento-del-politrauma/

http://www.osteomagazine.it/2019/07/03/prima-di-tutto-la-pelle/

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

In questo sito web usiamo strumenti nostri e di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) nei tuoi dispositivi.
I cookies sono normalmente utilizzati per permettere al sito una corretta esecuzione (cookies tecnici), per generare report di navigazione (cookies statistici) e per adattare le nostre offerte di prodotti/servizi commerciali (cookies di profilazione).
Noi usiamo automaticamente i cookies tecnici, ma tu hai il diritto di abilitare o meno i cookies statisticci e di profilazione. Abilitando l’utilizzo di questi cookies, ci aiuti ad offrirti un servizio migliore.

On this website we use first or third-party tools that store small files (cookie) on your device. Cookies are normally used to allow the site to run properly (technical cookies), to generate navigation usage reports (statistics cookies) and to suitable advertise our services/products (profiling cookies). We can directly use technical cookies, but you have the right to choose whether or not to enable statistical and profiling cookies. Enabling these cookies, you help us to offer you a better experience. Cookie policy