IL TESTOSTERONE ENANTATO

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Il testosterone enantato è un derivato diretto del testosterone, caratterizzato da un graduale assorbimento e da una cinetica di azione attiva per circa 4 settimane, e pertanto particolarmente agevole in ambito medico.
L’ormone assunto attraverso iniezione intramuscolare, raggiunge i vari tessuti legato a proteine plasmatiche come la Sex Hormon Binding Protein, dove ridotto a DHT ( deidrotestosterone) espleta le sue azioni anabolizzanti ed androgeniche, venendo inoltre in piccola parte convertito in estrogeni.
Rimpiazzando la quota fisiologicamente carente in corso di patologie endocrine, consente di migliorare sensibilmente ed in breve tempo la sintomatologia presente in tali condizioni morbose, contribuendo inoltre al mantenimento della fase anabolica sia muscolare, sia ossea che ematopoietica.

L’assunzione di testosterone infatti oltre a riequilibrare le turbe genitali presenti in determinati tipi di patologie come l’ipogonadismo, permette un sensibile ed apprezzabile incremento delle masse muscolari, della densità ossea e dell’ematopoiesi, risultando così particolarmente appetibile da atleti di varie discipline sportive (powerlifter, bodybuilder, rugbisti, lottatori di wrestling).
Tuttavia alcuni dei potenziali effetti terapeutici e soprattutto quelli androgenici sono al contempo responsabili dei pericolosi effetti collaterali che si osservano in seguito all’abuso spropositato di questo ormone.

CHE EFFETTI PUO’ SVILUPPARE IL TESTOSTERONE ENANTATO ?

  1. SVILUPPO ABNORME DI CRESCITA DI STATURA DEL SOGGETTO
  2. FIBROSI DEI TESSUTI CARDIACI
  3. EFFETTI INIBITORI IN CASI DI IPOSPADIA (CRESCITA RIDOTTA DEI GENITALI)
  4. NEOPLASIE PER ESTROGENO DIPENDENZA
  5. CANCRO ALLA MAMMELLA E ALLA PROSTATA
  6. MIALGIE DIFFUSE E NON CORRELATE TRA DI LORO

 

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