LA FRAGILITA’ OSSEA

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La popolazione mondiale sta invecchiando. Entro il 2031 gli ultra sessantacinquenni saranno circa 140 milioni. Saranno purtroppo molti gli anziani con patologie più o meno invalidanti. Vediamo cosa accadrà.

Tra gli anziani “sani” alcune persone vanno incontro ad un veloce declino della forma fisica, perdono l’indipendenza, si ammalano facilmente e sono incapaci di far fronte ai cambiamenti della vita ed allo stress. Non è un caso, ma si tratta di una vera e propria sindrome geriatrica nota come “fragilità dell’anziano” e caratterizzata da decadimento muscolo-scheletrico e cognitivo. Pur essendo una condizione potenzialmente reversibile, purtroppo non se ne conoscono ancora bene le cause.

La causa principale sta nel decadimento della struttura ossea midollare e corticale delle ossa lunghe, che non più coadiuvate dai muscoli in movimento, rischiano un crollo improvviso con possibili cadute e fratture. E’ un processo che non può essere cambiato, e nessuno riesce a trovare delle soluzioni costanti ed efficaci. Pensate agli integratori vitaminici e con minerali associati; se proporzionati al peso dell’individuo sono come una carezza del vento sulla pelle arrossata dal sole. Ci vuole un programma specifico.

IL MIO CONCETTO DI PROGRAMMA SPECIFICO

Parte tutto dalla classificazione dell’anziano e della sua condizione; ci sono anziani che stanno meglio di quando erano giovani, altri che iniziano ad essere doloranti, e infine ci sono quelli patologici e/o affetti da sindromi. A priori della categoria, si può comunque distinguere delle linee guida di supporto da fare :

  1. ricordati che l’acqua ti aiuta a depurare il corpo dalle scorie cellulari, quindi dato che il tuo corpo anziano ne produce tante di scorie e consuma molta acqua….l’acqua diventa fondamentale per star meglio
  2. il movimento e l’attività fisica mette in riattivazione cervello, cuore e sistema muscolare, favorendo un supporto ottimale alle tue ossa….o vuoi rimanere sul divano nella piena pigrizia?
  3. trovati uno stimolo, un compagno del pomeriggio, un divertimento, un’attività che ti porti fuori di casa da solo o con la tua/o compagna/o….rimanere da solo significa spegnersi più velocemente del normale.
  4. se il cervello comanda tutto compreso il sostentamento osseo, allora nutrilo di cose che ti piacciono. Hai passato una vita a lavorare e senza goderti nulla, e adesso cambia rotta e fai godere al tuo cervello e al tuo corpo tutto quello che vuoi.
  5. Nessuno ti vuole prendere in giro per le rughe o perché fai gli esercizi lentamente o in modo non del tutto corretto. Ricordati che esistono molti giovani che sono presi peggio di te…. e sono giovani.
  6. Come vedi non parlo di patologie e neanche di sindromi perché se ne hai significa che sei arrivato troppo tardi ad ascoltare il tuo corpo. Immagina invece di vivere senza nulla di tutto ciò, con solo gli acciacchi della vecchiaia; ti dovresti premiare e congratularti…sei uno dei pochi che si é ascoltato.
  7. Se nel caso sfortunato dovessi incombere in una operazione, ricorda che i tuoi giorni e le tue attività non sono finite. Come una macchina hai bisogno di riparazioni e di una “sistemata” globale, quindi fai la tua bella convalescenza e fisioterapia annessa, e poi riprendi gradatamente a vivere. Il movimento é vita, e senza movimento il corpo si rompe e poi si spegne.

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