BATTERIO SEGUIMI CHE FACCIO STRADA

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Sembra quasi impossibile ma un particolare tipo di batterio ha cambiato la propria forma di spostamento, facendola assomigliare a quella degli esseri umani. Sto parlando del Pseudomonas aeurginosa, che vive a terra e che si sta evolvendo.

Il Pseudomonas aeurginosa é uno dei più comuni batteri onnipresente, ed è tristemente famoso negli ospedali perché provoca infezioni anche gravi e resistenti ai trattamenti antibiotici in pazienti immuno-compromessi, affetti da fibrosi cistica o colpiti da gravi ustioni.
Le superfici dei batteri sono ricoperte da filamenti proteici, che sono responsabili della motilità e dell’adesione alle superfici, dei meccanismi di segnalazione e dei processi d’infezione: in definitiva, regolano il modo in cui i batteri interagiscono con il loro ambiente. Tuttavia, sono cosi piccoli che osservarli nelle cellule viventi è un’operazione complessa: abbiamo una conoscenza limitata delle loro attività dinamiche.

I filamenti, spessi solo alcuni deci-milionesimi di millimetro, che si trovano sulla superficie di molti batteri, consentono loro di muoversi sulle superfici in una modalità nota come motilità contrattile di estensione, si legano ai substrati solidi circostanti e si ritirano, spingendo la cellula in avanti.

I batteri si spostano (un po') come gli esseri umaniMicrofotografia di Pseudomonas aeruginosa che infetta tessuto osseo in una osteomielite

L’intera sequenza di immagini estrapolate mostra che i pili funzionano da sensori, e rivela un nuovo meccanismo con il quale i batteri interagiscono con le superfici. Rivela anche che i batteri usano meccanismi sensoriali per coordinare il moto dinamico dei loro macchinari di motilità, in sorprendente analogia con quanto avviene negli organismi superiori, inclusi gli esseri umani, che muovono i loro arti per generare spostamento.
Infatti il sistema nervoso centrale umano elabora i segnali meccano-sensoriali per coinvolgere in sequenza i componenti motori, innescando così la contrazione muscolare e provocando un’andatura. Il lavoro di equipe mostra che, allo stesso modo, i batteri usano il senso del tatto per impegnare in sequenza motori molecolari, generando cicli di estensione e retrazione dei pili che si traducono in un modello di camminata.

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