I TRE COLOSSI CHE SCHIACCIANO IL MONDO

I TRE COLOSSI CHE SCHIACCIANO IL MONDO

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Le emissioni di CO2 sono arrivate al nuovo massimo storico e se bisogna trovare dei «responsabili» sul banco degli imputati Cina, India e Stati Uniti vanno di diritto, visto che insieme sono la causa dell’85% dell’incremento netto della CO2.

A spingere i consumi di energia (+2,3%) è stata la crescita globale delle economie mondiali, che ha mantenuto un ritmo superiore alla media registrata dal 2010 (+3,7% contro il 3,5%). Ma non solo: a contribuire all’incremento della domanda – almeno per un quinto secondo le stime LEA – ci hanno pensato le estati più calde e gli inverni più freddi che hanno colpito diverse zone del pianeta: il che si è tradotto in più energia per riscaldamento e per condizionatori d’aria.

A ritagliarsi la parte maggiore nell’incremento è stato il gas naturale (tanto che per l’LEA sarebbe da coronare come «la fonte energetica del 2018»), ma tutte le fonti di energia sono cresciute, con quelle di origine «fossile» a coprire ben il 70% della nuova domanda. Le conseguenze di questi scenari sulle emissioni, poi, sono una questione di proporzioni. L’energia «pesa» per due terzi sulle emissioni di gas serra come la CO2. E così, dopo due anni di flessione (2015 e 2016) che avevano fatto pensare a un «decoupling» tra crescita e emissioni, l’ultimo biennio conferma il ritorno alla vecchia (e pericolosa) tendenza: l’aumento delle emissioni di CO2 è stato dell’1,7% a quota 33,1 miliardi tonnellate. Un record storico. Come se in un anno si fosse aggiunto il prodotto in termini di gas serra di un’altra intera aviazione mondiale (e pari a 560 milioni di tonnellate).

COSA POSSIAMO FARE NOI ?

Dobbiamo stare attenti a molteplici fattori prima di comportarci di conseguenza. Qualche giorno fa é stata portata avanti la giornata contro lo spreco dei consumi di plastica, eppure non sembra aver superato il parere positivo che tutti si aspettavano. Nel nostro piccolo facciamo davvero poco (e personalmente ininfluente), perché contemporaneamente non ci sarà solo 1 persona che farà il contrario, ma ci saranno 100.000 minimo che non si rendono conto delle loro azioni.

Il principio base é nell’utilizzo delle materie prime, specialmente quando si creano quelle situazioni di “richiamo” di tante persone per un evento. Che siamo allo stadio, che siamo in un parco pubblico a goderci il primo sole di primavera, oppure siamo al mare con la famiglia, lo spreco energetico, di Co2 e di prodotti di consumo sarà inesorabile. Ma qualcosa secondo me si può ancora sperare di fare, vediamo 7 consigli :

  1. se fate una gita fuori porta non andate con una macchina vecchia, ma utilizzate possibilmente macchine che consumano meno carburante. Inoltre, per economizzare il viaggio, viaggiate assieme ad altre persone con una macchina sola.
  2. portatevi da casa il cibo, oppure prendetevi il minimo sindacale. Questa idea, se sviluppata con cartelli (contro tendenza) nei luoghi maggiormente di turismo, danno un’impronta notevole a tutti coloro che cercano il ristoro e la buona cucina locale pur di non fare questo sacrificio.
  3. se si vuole comunque utilizzare le consumazioni locali, ricordiamoci che non serve consumare chissà che piatti abbondanti, ma poche quantità e prelibate.
  4. quando abbiamo finito il nostro “pranzo” e vogliamo intraprendere un giro per boschi, zone di campagna o balneari, ricordiamoci di portarci dietro un sacchetto biodegradabile dove mettere i nostri rifiuti. Inoltre, se possibile, e senza troppo esser schifati, buttiamo le immondizie nei grandi centri abitati, perché le località di periferia e turistiche non sono fornite da un servizio di riciclo molto adeguato, quindi i rifiuti rimangono nei cestini più a lungo aumentando il rischio di inquinamento.
  5. ovvio che la questione del riciclo non é da dimenticare, quindi la stessa bottiglia di plastica piena di cose da bere la possiamo riutilizzare per ricaricarla di acqua direttamente dalle fontane pubbliche. Quando avete una bottiglia in mano….ricordatevi quanti anni necessita la bottiglia per essere degradata dalla natura.
  6. diamo l’esempio, e passiamo più tempo a muoverci ed esplorare che rimanere a banchettare e ad inquinare. Migliorerete la vostra salute, facendo circolare maggiormente il sangue. Inoltre il corpo in una giornata tipica da weekend ha bisogno di piccole pause, per rifiatare o per riposarsi, non di pausa eterne a dormire. Ricordatevi che il giorno dopo si torna, nostro malgrado, alla vita e ai ritmi quotidiani.
  7. ricordiamoci dell’equilibrio che la natura ci fornisce e che noi non sappiamo accettare. Entrando in un qualsiasi luogo, ogni cosa artefatta o naturale che sia, é predisposta per una singola finalità, quindi una serie di parcheggi servirà per accettare un numero di persone attente a parcheggiare in zone predestinate, e non a campeggiare liberamente come se fossimo in una area di sosta. Ma la lista sarebbe lunghissima, quindi questo esempio deve servire per far ragionare…..semplicemente….naturalmente.

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