CAMMINATA….CHE S-PASSO!!

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Ormai si sa, camminare fa bene.
È una pratica molto diffusa, si può fare ovunque e ha un impatto minimo sulle nostre tasche. Tutti questi motivi, uniti al risveglio della primavera e all’arrivo del bel tempo, spingono noi e molti altri a inforcare la strada al tramonto e a fare una passeggiata… talvolta senza alcuna esperienza.

Infatti, sia chi consiglia questa attività sia chi la pratica molto spesso sottovaluta alcuni aspetti importanti. Vediamoli assieme!

Perché camminare fa bene?

Tantissimi studi scientifici ne elogiano gli effetti positivi, quali ad esempio

  • Riduzione delle patologie cardiovascolari (come infarto miocardico e ictus);
  • Effetti stabilizzanti o migliorativi su patologie quali ipertensione arteriosa, diabete, disturbi dell’umore;
  • Riduzione del rischio di fratture da osteoporosi;
  • Miglioramento della composizione corporea (bilanciamento tra massa grassa e massa magra);
  • Effetti positivi sul cervello e sul tessuto nervoso;
  • Ridotta mortalità e un invecchiamento migliore;

 

Se ora ti sarà venuta voglia di fare una bella passeggiata non sprecare questa occasione! La voglia di cominciare va incoraggiata: prima di indossare le tue nuove scarpe, però, continua a leggere.

Devi sapere che per ottenere questi benefici è necessaria una pratica costante e continuativa: una camminata di mezz’ora eseguita una volta alla settimana, pur essendo sicuramente una buona alternativa al divano, non avrà nessun beneficio sul tuo organismo.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sostiene che gli adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni dovrebbero fare almeno 150 minuti di attività aerobica moderata a settimana, oppure 75 minuti di attività aerobica intensa. L’attività, qualunque essa sia (cammino, bicicletta, nuoto), deve essere eseguita con periodi di durata superiore ai 10 minuti.

In sintesi, questo è il minimo consigliato ma se davvero vorrai ottenere dei benefici su tuo organismo dovrai aumentare il tempo o l’intensità della tua attività fisica e a questa aggiungere almeno due sedute settimanali di allenamento della forza muscolare. Per fare ciò, il mio consiglio è quello di affidarti a professionisti del settore che, attraverso allenamenti individuali o di gruppo, ti seguiranno al meglio nell’utilizzo di pesi e attrezzi per la tonificazione dei tuoi muscoli.

Ritagliare degli spazi per l’attività motoria è un regalo che fai al tuo corpo e alla tua mente: CLICCA QUI per leggere come sfruttare al meglio questa opportunità e praticare il cammino nel migliore dei modi!

5 CONSIGLI PER LE TUE CAMMINATE

Nel precedente articolo (QUI) abbiamo già visto i benefici del cammino e le indicazioni sull’attività aerobica da praticare settimanalmente, come suggerito dall’OMS.

Se ancora hai voglia di metterti in gioco, anzi in cammino, ecco dei suggerimenti pratici che personalmente mi sento di poterti dare.

1 – TROVA LE GIUSTE SCARPE

Un elemento indispensabile per chi cammina, anche se per pochi minuti al giorno, solo le giuste calzature. È molto importante trovare una scarpa tecnica adatta allo scopo: la comodità è secondaria. Infatti, pur sembrandoci comode perché calzano perfettamente ai piedi, le scarpe vecchie non sono più in grado di fornire la giusta ammortizzazione alle nostre articolazioni e alla nostra schiena. Anche in questo caso, affidarsi a dei professionisti e investire nella qualità è la giusta scelta.

2 – NIENTE INTRALCI

Durante la pratica, evita di portare con te qualsiasi tipo di oggetto che potrebbe limitare il movimento delle braccia e delle spalle. Quindi niente borse, telefoni o walkman che ti siano d’intralcio: la parola d’ordine è libertà di movimento. E fuori le mani dalle tasche!

3 – FAI UN BUON RISCALDAMENTO

Adesso non vedrai l’ora di cominciare, ma c’è ancora un importante dettaglio da considerare: perciò raffredda i bollori e riscalda il corpo!
Questa è una fase fondamentale che ci permetterà di attivare l’organismo e prepararlo al lavoro che lo aspetta, evitandoci di incorrere in fastidiosi problemi muscolari che potrebbero verificarsi soprattutto in presenza di basse temperature.
Il riscaldamento prevede l’esecuzione di movimenti di mobilità articolare per tutti i distretti corporei:
caviglie, ginocchia, anche, bacino, schiena, spalle e collo. Ricorda che nella camminata non lavorano solo le gambe, perciò esegui questi movimenti con attenzione.

Ora sei pronto per partire!

4 – FAI UN BUON DEFATICAMENTO

Quando avrai terminato, è molto importante dedicare 5 minuti al defaticamento muscolare attraverso lo stretching. Diversamente dal riscaldamento, qui puoi dare più importanza ai muscoli che senti maggiormente in tensione. Esegui alcuni semplici esercizi di allungamento per i polpacci, le cosce e la schiena, in modo da rilassare la muscolatura ed evitare sgradevoli situazioni di affaticamento nei giorni successivi all’allenamento.

5 – FORSE QUESTA ATTIVITA’ NON FA PER TE

Per terminare, è giusto precisare che camminare non fa bene a tutti: alcune problematiche articolari di piedi, ginocchia, anche o schiena potrebbero interferire con il corretto svolgimento dell’attività fisica e, senza le giuste accortezze, potrebbero peggiorare. In questo caso possono essere valutate altre tipologie di attività, come nuoto o bicicletta.
Se invece sono presenti problematiche cardiovascolari, anche la semplice camminata dovrebbe essere valutata con il proprio medico o cardiologo, in quanto potrebbe essere più consigliato un lavoro aerobico in palestra seguito da specialisti dell’esercizio. Inoltre, soprattutto in caso di patologie cardiovascolari, sarebbe meglio preferire delle temperature miti all’eccessivo caldo o freddo.

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