Naso, nasone, nasino….ne abbiamo cura?

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Anche se le dimensioni cambiano da soggetto a soggetto, il naso rimane un condizionatore perfetto per il nostro organismo. Oltre a filtrare tra 15 e 20 mila litri di aria al giorno, gestendo la temperatura e le impurità che circolano nel suo interno, il naso effettua una umidificazione perfetta a livello di bronchi e polmoni.

Come si presenta questo organo nelle varie stagioni?

L’estate sembra (a detta dell’Istituto Nazionale di Rinologia e Citologia nasale) la peggiore delle stagioni, in quanto si scontrano diverse condizioni critiche. Le mucose sono ancora irritate dalla presenza di allergeni, e i primi virus aeriformi che spopolano con le temperature calde hanno una “base perfetta” dove aumentare la loro attività. Ma perché al mare o in montagna riusciamo a ripulirci le prime vie aeree?

Lo smog delle città diventa una fucina di micro particelle che chimicamente si legano ai virus in modo semplice e molecolare. Attraverso l’RNA e le particelle di NO3 si innescano delle particelle talmente tanto difficili da bloccare che possono procedere fino ai bronchi, provocando tosse e contrazioni alveolari. Ma allora come possiamo limitare questo calvario e prendercene cura? Le soluzioni che propongo sono all’ordine del giorno, e vi garantiranno un’efficacia quasi immediata :

  1. trattare periodicamente con acqua calda, sale da cucina, e succo di limone e un pizzico di salvia le vie aeree superiori….come si fa? prendendo un canovaccio, distendendolo sopra della testa e respirando per 10′ i vapori che risalgono
  2. con un palloncino gonfiabile ed eventualmente l’Otovent (un beccuccio fatto apposta per le narici) si forza il movimento dell’aria tra inspiro ed espiro. I canali dell’aria si dilatano e tolgono le incrostazioni sulle pareti, riscaldando ulteriormente le mucose
  3. utilizzando solamente il farmaco CLENIL-A e un apparecchio per aerosol terapia, solo nei casi di rinite acuta si può pulire tutto l’alveo respiratorio. Non é consigliato prolungare questo trattamento dopo le prime 4-5 sedute, in quanto le mucose si potrebbero seccare notevolmente e ricadere in altre forme di rinite allergica.
  4. cambiare l’altitudine delle nostre giornate, approfittando del weekend per far una gita fuori porta, in montagna o al mare, riduce notevolmente l’occlusione del naso. Respirando iodio marino o particelle di aria più fresca delle montagne, il naso si adatta velocemente alla nuova situazione, in quanto regola la propria temperatura e la pressione intracranica rispetto alle atmosfere dell’ambiente esterno. Nel caso specifico della montagna, più si sale e minore pressione a livello di naso, vomere, etmoide e ossa palatine si avrà, con una circolazione migliore del sangue intracranico.


CONSIDERAZIONI E APPROFONDIMENTI 

Consideriamo il fatto che nelle città l’aumento delle polveri sottili aumenta a dismisura, e benché possiamo adattare il nostro corpo all’ambiente circostante, non possiamo aumentare le nostre difese immunitarie a dismisura. Eucalipto, tisane allo zenzero, bicarbonato di sodio, echinacea, cipolla, peperoncino e pepe lungo possono invece aiutarci sotto molteplici fattori; innanzitutto liberano le vie aeree, poi aumentano il potere mucotico nell’imprigionare le micro particelle. Sembrerà strano ma un accorgimento importante diventa l’alimentazione; evitare l’abuso di alcolici e latticini o derivati del latte per il periodo di sofferenza del naso, e abbondare di spremute d’arancia o nutrienti ricchi di vitamina C per accelerare il ripristino delle funzionalità respiratorie.

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