L’osteopatia

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L’osteopatia

22-06-1874….dai resoconti di Andrew T. Still (medico del Kansas in Missouri) questa é la data di inizio del credo e della pratica dell’osteopatia. Come il credo stesso che é stato diffuso per via di tentativi e apprendistato, cosi anche l’odierno studio si basa sulla pratica e sulla conoscenza nel campo direttamente. Si pensi che iniziò una campagna contro l’uso improprio dei farmaci e che si mosse per candidare l’osteopatia come alternativa alla richiesta ortodossa di trattamento. Fondendo le nozioni della medicina olistica e dell’arte dei “tiraossi” ne trasse due principi di base :

  • Il corpo ha la forza dentro di se per combattere le malattie; lo stesso Ippocrate afferma che “la natura umana é il medico delle nostre malattie”
  • La struttura scheletrica ha lo stesso potere di una macchina a vapore, quindi un’alterazione della tensione legamentosa, uno spostamento delle ossa o una contrazione involontaria dei muscoli, comporta ad una alterazione del corpo stesso, definendo quindi la classica DISFUNZIONE o LESIONE OSTEOPATICA.

Tutto sommato però il corpo non veniva guarito ma innescava un processo di autoguarigione che faceva mutare il dolore in miglioramento osmolare cellulare. Non si deve però pensare all’osteopatia come solo manipolazioni delle strutture. Dietro a tale definizione troppo basilare, l’osteopata globalmente fa una diagnosi differenziale, una valutazione terapeutica e una profilassi da applicare prima del primo trattamento. Nel 1991 (oltre 100 anni dall’inizio dell’osteopatia) Di Giovanna e Schiowitz misero in piedi questo concetto complessivo : “Il corpo é un sistema terapeutico equilibrato, e grazie ad una nutrizione adeguata e all’ascolto dei segnali viscerali, é capace di mantenere le proprie difese contro la maggior parte delle malattie.”

Quando il corpo viene definito come UNITA’ FUNZIONALE si deve pensare ad un insieme integrato di corpo e mente, e non singole parti distinte con la loro funzione. Da questo concetto si capisce come mai l’osteopata ricerchi l’origine della disfunzione, e non si ferma al primo segnale di dolore, ma ricerca la vera causa. Ogni volta quindi che vi fate consigliare o trattare da un osteopata ricordatevi che la sua “missione” rimarrà sempre la ricerca dell’origine della disfunzione. Se percepite che l’operatore non fa nulla di tutto questo….forse non é un vero osteopata.

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