Lo scompenso cardiaco

Lo scompenso cardiaco

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LO SCOMPENSO CARDIACO

Viene definito come sindrome, ovvero segni e sintomi assieme, ed é tutto sommato un insieme variegato di disordini cardiovascolari. In % tutti questi disordini a lungo andare portano anche alla morte, passando però per eventi avversi tra un disturbo e il successivo. 

Nella maggior parte dei casi si ha un rimodellamento del ventricolo sinistro con riduzione del sangue eiettato, e un paziente su cinque é soggetto a tale modifica, anche senza accorgersene. L’età che aumenta fa aumentare anche la probabilità del manifestarsi di tali sintomi, e attraverso l’RCT (prove di controllo randomizzato) si osservano sempre più casi di scompenso cardiaco asintomatico.

Le cause che portano ad uno sviluppo dello scompenso cardiaco sono :

  • ipertensione, con maggiore incidenza nella pressione sistolica
  • aterosclerosi, con maggiore incidenza sul lato sinistro cardiaco
  • ipercolesterolemia, specialmente in fumatori e sedentari
  • intolleranze al glucosio con BMI (body mass index) in aumento

COME SI CURANO GLI SCOMPENSI CARDIACI?

Proporzionalmente all’incidenza demografica si possono trovare diversi tipi di trattamento, ma come sempre bisogna considerare che ogni caso é diverso dagli altri. In sostanza però si possono somministrare :

  • ACE inibitori e bloccanti del recettore dell’angiotensina, che in poche parole riduce lo stress parietale del ventricolo sinistro
  • Beta bloccanti, i quali producono un calo enorme di incidenza e di recidiva dell’infarto al miocardio, senza congestionare i polmoni
  • azione farmacologica pura, che contrasta lo sviluppo in cardiomiopatia, e che ripristinano il ritmo sinusale
  • l’allenamento cardiaco controllato, in fasi alterne tra basso e medio livello di sforzo fisico, aiuta a contrastare gli effetti negativi dello scompenso cardiaco; si denota l’utilizzo di statine e agenti antipiastrinici naturali per ridurre il colesterolo e il coenzima Q10.

COSA SI PUO’ E SI DEVE CONSIGLIARE?

Sicuramente una visita periodica dal cardiologo é la soluzione migliore; a seguire i consigli migliori diventano due, il primo di seguire una dieta equilibrata fornita da un nutrizionista (perché chissà come mai se la dieta é sana il cuore é sano!), successivamente o contemporaneamente dare un insieme di stimoli motori e di funzionali al cuore affinché venga allenato correttamente. Una sana abitudine ad occupare qualche spazio durante la settimana con attività sportive o dilettantistiche riduce notevolmente il rischio degli scompensi cardiaci.

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