Paralisi cerebrale infantile….come poter aiutare

Paralisi cerebrale infantile….come poter aiutare

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E’ una patologia del sistema nervoso che colpisce il movimento e la postura del soggetto, impedendogli l’uso di diverse parti del corpo, in percentuali diverse nella forma di diplegia (uso arti inferiori), emiplegia (uso arti dello stesso lato), quadriplegia (uso dei quattro arti). Esistono inoltre forme combinate di plegia che associano un arto con quello controlaterale, ma sono meno frequenti (triplegia).

Come sempre non vogliamo raccontarvi quello che potete leggere ovunque di questa patologia, ma vogliamo analizzarla sotto l’aspetto anatomico e pratico per aumentare la cultura a riguardo. Detto ciò, la prima cosa che ci si chiede é da dove origina questa patologia; la lesione colpisce i centri del controllo motorio del cervello, ovvero la via piramidale motoria. 

Come si denota con l’avvento di una lesione a tale sistema si coinvolgono diversi sistemi di controllo e formazione dell’impulso motorio. Notoriamente però la lesione, che avviene durante il parto, si manifesta come zona lesionata sempre a livello della corteccia motoria. 

QUALE AIUTO POSSIAMO FORNIRE CON L’OSTEOPATIA?

L’osteopatia ha nelle sue tecniche terapeutiche quelle cranio sacrali, che aiutano a liberare il cranio e il sistema dei ventricoli cerebrali. Come infatti appare nella figura sovrastante una particolare forma di lesione deriva dall’aumento di pressione craniale nell’atto del parto. Ma cosa ci si deve aspettare nel trattare un neonato con tale lesione?

Queste sono le diverse situazioni che si riscontrano. Oltre alla ben nota plagiocefalia, si possono avere anche :

  • brachicefalia
  • scafocefalia
  • trigonocefalia
  • plagiocefalia anteriore
  • plagiocefalia posteriore

Un bravo osteopata saprà come trattare la lesione attraverso i consigli di Upleadger e Frymann. Ricordiamoci infine che i tessuti del neonato hanno bisogno di stimoli dolci e delicati, perché paragonabili alla gomma, quindi il trattamento non implicherà pressioni elevate ma cercherà di fornire delle variazioni di volume intracranico adeguate alla disfunzione.  

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